26 Aprile 1916 – Nasce Werner Bischof

Werner Bischof, nato a Zurigo nel 1916 e morto nel maggio del 1954, è uno dei fotoreporter del dopoguerra di maggiore spicco e fra i classici svizzeri della fotografia in bianco e nero. 
Di lui possiamo dire che ha combinato, mettendoli insieme, elementi estetici e di cronaca.


Dopo aver lavorato, all’inizio degli anni quaranta, come fotografo di moda, intraprende un viaggio attraverso l’Europa devastata dalla guerra.
Fotografa Berlino, Dresda, Varsavia. Nella sua Svizzera, dedica il proprio obiettivo agli emigrati italiani e ai rifugiati politici.

Bischof fotografa persone semplici, comuni: esseri umani colpiti da un destino crudele.
Dedica molte attenzioni ai bambini, che per lui rappresentano la società che li accoglie. E' l'essere umano, al centro dei suoi lavori: il destino che gli appartiene.
Nel 1949, Bischof entra a far parte della Magnum, della quale fanno parte Cartier-Bresson e Robert Capa, e diventa uno dei primi membri.
Le immagini del reporter svizzero fanno presa sul pubblico. Le sue fotografie sono di una bellezza “muta”.
Una delle sue ultime immagini è forse la più famosa: quella del bambino peruviano che nei pressi di Cuzco, cappellino in testa, sacco in spalla e sandali ai piedi, passeggia sul bordo di una scarpata, fischiettando.


Werner Bischof scatta questa foto nel maggio del 1954, poco prima di morire, in un incidente di macchina nelle Ande a soli 38 anni.


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