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Il 14 Aprile 1912, a Gentilly, nasceva Robert Doisneau. A questo punto cerchiamo di conoscerlo meglio, il nostro Robert, poeta della fotografia francese. Come, ad esempio, immaginarlo bambino? Trascorre l'infanzia a Corréze, per via della madre ammalata di tubercolosi. Quest'ultima si mostrerà autoritaria e rappresenterà per il giovane Robert l'alter ego della propria sensibilità. Lui amava la pesca, che praticava con l'aiuto dello zio o le tante volte nelle quali marinava la scuola.

E’ Google a ricordarcelo, celebrando i 126 anni dall'inaugurazione della Torre Eiffel a Parigi, avvenuta il 31 marzo 1889, per l’Esposizione Universale che avrebbe aperto nel Maggio dello stesso anno. Alta 324 metri, rimase l'edificio più alto al mondo fino al 1930, quando fu superata dal Chrysler Building di New York. Nel progetto iniziale, la Torre Eiffel doveva essere una struttura senza un utilizzo preciso, come molte altre realizzate per le Esposizioni: il contratto prevedeva che fosse demolita al massimo 20 anni dopo la sua realizzazione. La struttura era però diventata molto conosciuta, i parigini si erano abituati alla sua presenza e grazie alla sua altezza dava un ottimo servizio come ripetitore per le comunicazioni radio. Sulla base di queste considerazioni, le autorità parigine decisero di mantenere in piedi la Torre Eiffel. Da una struttura effimera, ecco nascere un simbolo: naturale quindi che la bandiera francese fosse issata alla sommità della torre subito dopo la liberazione, durante la seconda guerra mondiale. Insomma la Torre vuol dire Parigi, e molti film se ne sono ispirati. Noi, da appassionati di fotografia, abbiamo deciso di proporre una carrellata di fotografi con le immagini riguardanti il simbolo parigino. Molti autori sono noti, altri meno. Resta l’importanza dell’opera monumentale, che in tutte le fotografie conserva il suo impatto. Certo Doisneau ha continuato a raccontare, come anche Ronis; mala torre rimane lì: come opportunità e non solo alla stregua di un elemento connotante.