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[LA REPUBBLICA, UNA DONNA, IL SUO FOTOGRAFO]

2 giugno 1946. Con un referendum istituzionale, gli italiani votano il passaggio dalla monarchia alla repubblica (12.717.923 voti contro 10.719.282); Umberto II di Savoia lascia il paese. E’ un grande cambiamento, che avviene dopo ottant’anni di monarchia, due guerre mondiali, un conflitto civile. Le tensioni sono ancora alte, anche se poi siamo di fronte alle prime elezioni realmente “politiche”. Dopo nascerà la costituzione, per una nazione che doveva ripartire. Un po’ come oggi. Tanti auguri Italia.

Federico Patellani, Tempo, Alberto Mondadori, Avanti, 2 giugno , Epoca, Oggi, Ceylon

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[NADAR E BAUDELAIRE, I RITRATTI]

1 giugno 1855: viene pubblicata la raccolta di poesie "I fiori del male" di Charles Baudelaire. La pubblicazione fu immediatamente censurata, per via dei temi scandalosi trattati; anche se oggi viene considerata come uno dei lavori maggiormente rappresentativi dell’ottocento letterario francese. La ricorrenza, con una forzatura, ci permette di accennare al rapporto tra il poeta e Felix Nadar, nonché ai ritratti fotografici che ne sono scaturiti. Ci viene in aiuto il libro “Quando ero fotografo”, edito da Abscondita nel 2005, almeno quello in nostro possesso, a firma del ritrattista.

Charles Baudelaire, Felix Nadar

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Come presentare un PORTFOLIO

Un ottimo lavoro di ricerca fotografica se presentato in maniera non corretta, affrettata o sciatta perde qualsiasi pregio. Chi desidera sottoporre le proprie immagini a degli esperti per un analisi critica deve pianificare con attenzione la costruzione di un percorso espressivo e curare la realizzazione di un portfolio composto di stampe ma anche di immagini digitali su tablet.

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[ROLF GILLHAUSEN, AL SERVIZIO DELL’IMMAGINE]

Abbiamo incontrato il fotografo tedesco anche lo scorso anno, ma la sua fama e i suoi successi editoriali impongono questo approfondimento. Rolf Herbert Gillhausen nasce il 31 maggio 1922 a Colonia. Dopo la scuola, si forma come fabbro. I suoi studi d’ingegneria vengono interrotti per via della guerra, che lo trascina a una vita da soldato combattente, culminata nella prigionia. Nel 1946, cercò di adoprarsi in vari lavori occasionali; fece anche il minatore nel distretto di Colonia. Quasi per caso, acquista una Leica al mercato nero, il che segnerà l’inizio della sua carriera. Nel 1948 si trasferisce a Heidelberg, dove incontra il fotografo Fred Ihrt (sarà il suo assistente fino al 1951), dal quale imparerà tutti i rudimenti necessari per fare della fotografia un’autentica professione.

Rolf Herbert Gillhausen

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