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FEBBRAIO IN MASCHERA

Iniziamo da Ungaretti: «Ogni anno, mentre scopro che Febbraio È sensitivo e, per pudore, torbido, Con minuto fiorire, gialla irrompe La mimosa». (A Febbraio). Insomma, il secondo mese dell’anno, corto e maledetto come recita il proverbio, in realtà esplode con forza: qualcosa inizia a fiorire, preludio della primavera. C’è poi il Carnevale, che impazza fino al 13 (martedì grasso), per cedere il posto a San Valentino, la festa di chi si vuole bene, con amore. Potrebbero festeggiare Paolo e Francesca, pur nel loro inferno dantesco; o anche Renzo e Lucia, di manzoniana memoria. In molti correranno dal fioraio per un presente simbolico, mentre altri si spingeranno più in là (beati loro), a sublimare la ricorrenza; senza considerare che è l’idea a dover emergere, il pensiero continuativo. Ecco: non dimentichiamoci, per carità; le date, pur nella loro obbligatorietà, segnano il tempo quasi a salvarlo, offrendogli comunque un senso. Noi appassionati di fotografia non dobbiamo fuggire agli anni o ai mesi, perché fanno parte del nostro nutrimento, dentro il quale scovare l’istante significante, quello per sempre. Passiamo al Carnevale. Così cantava Franco Battiato in “Il ballo del coriandolo”: «Ballo sul naso della regina, sulle frittelle di Colombina, sulla corona d’oro del re, dentro la tazza piena di tè; ballo nell’occhio di Pantalone, sopra la pancia di Balanzone, nei capelli delle damine, sotto il cappello delle fatine. Questo è un giorno d’allegria, e la festa è tutta mia». Il cantautore ci offre un vortice di maschere, quelle della tradizione; e tante se ne possono trovare nei luoghi di culto e nelle città di rito (Viareggio, Venezia e via dicendo). Noi, però, possiamo continuare a indagare la nostra prossimità, alla ricerca della diversità voluta; perché la maschera non sempre è una bugia, almeno oggi; e più spesso rappresenta un atteggiamento, un approccio simbolico, un modo per mettersi in mostra con ironia. In molti diventano differenti a Carnevale, bambini e anche adulti; e il ritratto fotografico risulta essere un imperativo, magari ambientato. La maschera dura poche ore, un tempo da salvare nel “sempre” della memoria. E’ la vita, ma anche la fotografia.
Buon febbraio da Image Mag

IMAGEMAG

La prestigiosa rivista

dedicata a te che ami e vivi

la fotografia

Caffè Letterario

a cura di Mosè Franchi


UNO SCOZZESE A ROMA

Oggi incontriamo un fotografo scozzese, Robert Turnbull Macpherson, nato 27 febbraio 1814 a Dalkeith, città nel Midlothian, in Scozia (UK). Di lui abbiamo trovato poco, ma volevamo parlarne per fare cenno circa la simpatia che gli stranieri (anche fotografi) hanno sempre dedicato al nostro paese.
Ricordiamo a proposito il Grand Tour, che praticamente non si è fermato mai. L’Italia con le sue bellezze e la sua gente ha sempre attirato anche gli artisti con la macchina fotografica, ciascuno con il suo linguaggio e la motivazione che l’ha spinto da noi.
Il Grand Tour, ribadiamolo, era un lungo viaggio nell'Europa continentale intrapreso dai ricchi dell'aristocrazia europea a partire dal XVIII secolo e destinato a perfezionare la loro conoscenza. Aveva una durata non definita e di solito aveva come destinazione l'Italia. Il fenomeno dei viaggi turistici per come li intendiamo oggi ebbe origine proprio dal Grand Tour.

Ci viene in mente una mostra: “Henri Cartier-Bresson e gli altri, i grandi fotografi e l’Italia”, tenutasi al Palazzo della Ragione di Milano nel 2015. Venivano esposte oltre 200 immagini, a illustrare ottant’anni di storia d’Italia, ma anche, inevitabilmente, della Fotografia. Cartier-Bresson, l’artista del titolo, non era che l’inizio. Si potevano osservare le opere di Robert Capa, David Seymour, Cuchi White, Herbert List e William Klein. Non poteva mancare Sebastião Salgado, con le sue istantanee circa ultimi pescatori di tonni in Sicilia.
E poi vi erano tutti gli altri: da Helmut Newton con le sue “72 ore a Roma” alla Venezia di Alexey Titarenko, alla Milano di Irene Kung; e ancora la città lagunare, imprigionata dalle acque, nelle immagini di Art Kane.
C’era dell’altro, certo. Il Bel Paese veniva offerto sotto varie angolazioni (e interpretazioni): miseria, tristezza e disperazione da un lato, ma anche grandezza, gioia e amore.

La mostra, curata da Giovanna Calvenzi, era enorme, imponente. All’uscita, scendendo le scale di Palazzo della Ragione, quasi si veniva contagiati dalla sindrome di Stendhal, perché ai nostri occhi erano apparse tante mostre in una, con l’Italia sul piedistallo.
Abbiamo compreso una volta di più le ragioni di tanti viaggi e soggiorni nel Bel Paese, compreso quello del fotografo Robert Turnbull Macpherson, che incontriamo oggi.

EDITORIALE

L’AUTORE DEL MESE

I grandi autori della fotografia incontrati per voi

Francesco Francia


”Il click è l’ultimo dei problemi, perché occorre che emerga il progetto fotografico, già a livello istintivo. Io penso sempre all’impaginato, che poi è il prodotto finale. Alla fine, è necessario che emerga la personalità dell’autore."



FRANCESCO FRANCIA, LA FORZA DELLA LUCE

Della luce oggi se ne parla poco, ce ne rendiamo conto parlando con Francesco Francia, conosciuto al telefono. Pensare che per anni abbiamo sentito dire come fotografare significhi scrivere con la luce, o quantomeno leggerla. Il tempo e le tecnologie hanno dirottato le attenzioni su abilità differenti, con una continua ricerca della scorciatoia, della semplificazione, pur tra attenzioni tecniche di utilizzo o comportamentali.


IMAGE MAG

Una grande avventura animata dalla voglia di creare una rivista dedicata all’universo della fotografia ma che sia profondamente diversa nei contenuti e soprattutto nelle intenzioni. Una rivista che è l’espressione del desiderio di parlare ad appassionati di fotografia usando la lingua degli appassionati di fotografia: le immagini. Immagini stupefacenti che compongono gli epici portfolio, cuore e anima della rivista, realizzate da professionisti ma soprattutto dagli stessi appassionati. Quella che avrete fra le mani è la concretizzazione in formato “oversize” di un sogno “oversize”: andare controtendenza, superare le convenzioni e realizzare una pubblicazione che utilizza i codici dell’eleganza rinforzati dall’autorevolezza del parere di esperti. C’è passione in Image Mag: quella dei lettori e degli operatori PHOTOP; un unico sentimento da condividere e conservare. La rivista è comunque disponibile presso tutti i punti vendita PHOTOP.


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    Spedizione gratuita. Acquisto minimo 3 riviste. Buona fotografia a tutti!

  • Francesco Francia

    ”Il click è l’ultimo dei problemi, perché occorre che emerga il progetto fotografico, già a livello istintivo. Io penso sempre all’impaginato, che poi è il prodotto finale. Alla fine, è necessario che emerga la personalità dell’autore."
  • Daniele Guidetti

    "A livello fotografico, ho sempre guardato poco gli altri. Non si tratta di presunzione, ma di paura: quella per la quale mi sarei lasciato influenzare. Il mio modo di scattare è intuitivo. Quando faccio il sopralluogo per un catalogo, difficilmente riesco a pianificare gli scatti; se anche lo facessi, sarebbe inutile: fotografo al momento. Se vuoi dei nomi, eccone due: Mario Testino, per i colori; Peter Lindbergh, per le atmosfere."
  • Antonio Schiavano

    ”Dai tempi della pandemia, ho iniziato a intraprendere un percorso di ricerca. Fotografo per come io vedo l’immagine scattata, senza vincoli, tentando di far comprendere chi io sia realmente. Sto lavorando tra figura umana e architettura. Io non riesco a operare sempre nella stessa direzione. Come con il cliente, devo propormi in maniera differente."
  • Angelo Ferillo

    "C’è anche la possibilità, rara a dire il vero, che un cliente mi chieda di fotografare con quel linguaggio. Io lo faccio volentieri, preferendo però il medio formato."
  • Pepi Merisio

    "Prevedere ciò che accadrà. E’ così per tutti i ritratti ambientati. Occorre capire la logica del momento: bisogna intuire. La delusione più grande nasce quando credi di aver previsto tutto, ma in realtà non accade nulla. La tua idea si dissolve. Questo vale per la gente che vuoi ritrarre, ma pure per la luce. Ricordo un tramonto che cercai il giorno dopo: non c’era più. Ci sono dei momenti che accadono una sola volta, e basta."
  • Maurizio Galimberti

    "Credevo nei sogni e cercavo di cavalcarli. Non ho mai smesso di ricercare. Mi rispecchiavo nei lavori di Man Ray. “Posso manipolare e voglio continuare a farlo”, ripetevo spesso a me stesso. Juliet, moglie dell’artista, raccontava spesso di lui e io avrei voluto vi fosse stata una donna simile anche per me. La mia poetica però era più vicina a quella di Giacomelli, viveva anche di musica"
  • Jacques Henri Lartigue

    ”CIÒ CHE M’INTERESSA È L'ISTANTE PRESENTE, BISOGNA TROVARE OGNI GIORNO IL MODO PER ESSERE FELICI"
  • Elio Leonardo Carchidi

    Vorrei che la fotografia diventasse un lavoro artigianale. Oggi si rasenta la volgarità. Capisci che vorrei avere dei modelli cui fare riferimento: per migliorare ancora.
  • Gabriele Rigon

    "In fotografia, non mi piace pensare al denaro, preferisco ascoltare la passione. Per quanto attiene al contenuto, invece, credo di essere un interprete a tutto tondo.“
  • Aurelio Amendola

    "Quando ho iniziato a fotografare sculture non c’era nessuno che lo facesse, per giunta a luce naturale come il mio pulpito."
  • Ansel Adams

    Ho sempre pensato che la fotografia sia come una barzelletta: se la devi spiegare non è venuta bene.“ Ansel Adams
  • Bob Krieger

    L'eleganza non è un valore assoluto, ma dipende dalla persona che la osserva e la percepisce. In definitiva dipende dalla cultura e dall'estrazione culturale di ciascuno. Per qualcuno eleganza è sobrietà, per qualcun altro non necessariamente.“ Bob Kriger
  • Malena Mazza

    Per me l'artista deve essere in grado di esprimere arte anche su commissione. Mi spiego: se mi viene chiesto di eseguire un lavoro commerciale o editoriale e io, a fronte di quanto richiesto, riesco a produrre arte, allora sono perfettamente in sintonia con me stessa e con la mia professione. Sento inoltre di aver fatto qualcosa in più della media.
  • Antonio Guccione

    “Non ho scelto di fare il fotografo, sono stato scelto dalla fotografia”.
  • Edoardo Bauer

    "Sono totalmente autodidatta. Non ho frequentato alcuna scuola. Da sempre cerco un mio stile, pur nelle difficoltà. Nelle gare che documento, si ha solo una possibilità al giorno, senza margini per gli errori.“
  • Marino Parisotto

    il movimento crea l’emozione. Nell’istante deve distinguersi un “adesso”, un “prima” e un “dopo.
  • Irving Penn

    Un buon fotografo è una persona che comunica un fatto, tocca il cuore, fa diventare l’osservatore una persona diversa.
  • Francesco Cito

    “Mi attrae soprattutto l'uomo in tutte le sue forme, difficilmente ho delle fotografie dove non ci sia la presenza dell'uomo."
  • Guido Harari

    "Non è che ho passato tutta la vita sul fronte del palco, di certo però la musica è stata la mia passione più forte, e da lì ho cominciato.“
  • Ferdinando Scianna

    "Fotografare è una maniera di vivere. Ma importante è la vita, non la fotografia. Importante è raccontare. ... “
  • Gianni Berengo Gardin

    “La Fotografia non rappresenta quasi mai la realtà. Il fotografo impara a vedere e guardare. Non so se questo serva a raggiungere e catturare l’istante magico di Bresson, di sicuro aiuta a pensare, a usare occhi, testa e cuore”. Gianni Berengo Gardin uno dei fotografi italiani più celebrati nel mondo racconta la sua vita e il suo particolare approccio alla creazione delle immagini.“
  • Romano Cagnoni

    “Un’immagine deve comunque far scaturire la meraviglia.”
  • Alberto Buzzanca

    “Un talento per la fotoglamour che viene da suggestioni giovanili filtrate da un gusto per l’eleganza e il ritratto garbato”
  • Toni Thorimbert

    “Negli ultimi dieci anni la moda è diventata parte di un progetto. Non più un’estemporanea espressione che segue o anticipa i tempi e le tendenze della moda quanto un progetto più complesso che viene elaborato e prodotto con lo scopo di produrre comunicazione.”
  • Marco Glaviano

    “La donna come parte della natura, avulsa cioè da qualsiasi contatto “animale”. Mi interessa la “forma”.
  • Giovanni Cozzi

    La fotografia non rappresenta mai la verità, ma un’interpretazione della realtà, e questo vale per tutti, anche per Gianni Berengo Gardin o Henri Cartier Bresson”. Parola di Giovanni Cozzi che delle sue modelle spoglia prima l’anima che il corpo. ”
  • Settimio Benedusi

    "È l’enfant terrible della fotografia di moda, il gianburrasca dell’obiettivo. Settimio Benedusi si racconta e ci racconta come diventare
un grande fotografo senza esserlo... ”
  • Gian Paolo Barbieri

    “Non mi sono mai piaciute le “Barbie” e neanche le donne troppo perfette, anche se sarebbero state più facili da fotografare.”
  • Fabrizio Ferri

    "Ho iniziato a fotografare quasi per caso: ero al liceo e un amico mi chiese di fare qualche scatto alla manifestazione del primo maggio. Ne feci uno e fu comprato da Paese Sera per 50 lire. Non mi sono più fermato".
  • Franco Fontana

    " … occorre capire che prima di diventare bisogna "essere"; ed essere significa testimoniare e significarsi per quello che si è e non per quello che si immagina."
  • Ercole Colombo

    "Nato e cresciuto a pochi passi dall’autodromo di Monza, il fotografo brianzolo approda al mondo della fotografia nel 1970. Da allora segue per le più importanti testate italiane e straniere le manifestazioni motoristiche."
  • Oliviero Toscani

    "IL CONFORMISMO È IL PEGGIOR NEMICO DELLA CREATIVITÀ "
  • Frank Horvat

    "IN UNA MIA AUTOBIOGRAFIA HO SCRITTO CHE SE, ALLE PORTE DEL PARADISO O DELL’INFERNO, MI AVESSERO CHIESTO COSA HO FATTO NELLA VITA, L’ULTIMA RISPOSTA CHE AVREI DATO SAREBBE STATA FOTOGRAFO."
  • Owe Ommer

    “Fare una fotografia è come competere ai Giochi Olimpici; si deve vincere la medaglia d’oro!”
  • Douglas Kirkland

    “MI DOMANDAVO SPESSO QUALE SAREBBE POTUTO ESSERE IL MIO LAVORO, COSÌ PENSAVO DI TROVARMI IN MEZZO A QUELLE PERSONE CHE ANDAVANO IN GIRO PER IL MONDO CON LA MACCHINA FOTOGRAFICA AL COLLO ”
  • Guido Argentini

    “NON SI PUÒ INTRAPRENDERE NULLA SENZA PASSIONE. PUÒ ESSERE CONSIDERATA L’ELEMENTO FONDAMENTALE IN TUTTO QUELLO CHE SI FA.”
  • Joseph Cardo

    “Dicono che c'è un tempo per seminare e uno più lungo per aspettareio dico che c'era un tempo sognato che bisognava sognare”
  • Giulio Andreini

    "viaggiavo per vedere e conoscere; fotografavo per documentare, anche a livello personale. Il rivedere le immagini mi avrebbe fatto rivivere l’esperienza.“
  • Nadia Baldo

    "Solo una costante attività di aggiornamento permette di realizzare immagini sempre innovative, con digressioni anche nel video e nell'interactive image per il mondo web and app."
  • Larry Marchant

    “Probabilmente ci siamo: le fotografie che vediamo rappresentano solo un ponte, tra ieri e domani, dove il meglio deve ancora venire.”
  • Max Cardelli

    "Vorrei continuare a fotografare, trovando il modo di farlo fino all’ultimo giorno“
  • Giuseppe Gradella

    "Vorrei concentrarmi su una ritrattistica diversa, dove all’interno vive una storia raccontata. Una ritrattistica espansa, anche nel tempo; perché le persone verrebbero seguite dal risveglio fino al subentrare della notte. E poi, davanti l’obiettivo, preferirei avere gente comune, normale, di tutte le età, e non le solite modelle."
  • Roberto Nencini

    "Ho avuto la fortuna di vivere in un ambiente particolare. La mia ex moglie aveva studiato arte, mio padre era scultore, pittore e insegnante. Ogni volta che uscivo con la fotocamera, lui era la prima persona alla quale facevo vedere le mie immagini, e ne era contento."
  • Carlo Carletti

    “IL MATRIMONIO RACCONTATO CON UN BIANCO E NERO DI CLASSE. E’ REPORTAGE, QUELLO DEI GRANDI”
  • Mauro Galligani

    "La pellicola io la uso da sempre, stampando il bordo. Non amo il crop e Bresson ha fatto scuola in tal senso."
  • Mirco Lazzari

    "Il viaggio è la parte più bella del mio lavoro, anche se le destinazioni spesso si ripetono. La cultura diversa mi affascina, solo il cibo mi mette in difficoltà. Spesso, durante i trasferimenti, allungo il viaggio prima e dopo gli appuntamenti sportivi."
  • Raoul Iacometti

    "Sono un professionista, con davanti venticinque anni di lavoro. Ho fatto in tempo a vivere i tempi buoni. Oggi si vive solo di progetti, perché tutti sono in grado di scattare belle immagini."
  • Giorgio Galimberti

    "IFaccio tutto io. La mia post è comunque rapida, perché tendo a raggiungere il risultato con la fotocamera. Diciamo che preferisco fotografare, ecco tutto; anche se al computer si chiude un processo, ed è per questo che altri non possono sostituirsi a me."
  • Alessandro Dobici

    "Amo scattare all’aperto. Non è una questione di luce, ma credo che il soggetto si possa trovare maggiormente a suo agio, posando in confortevolezza. Lo studio è una scatola chiusa, che può restituire imbarazzo a chi posa davanti l’obiettivo. Tra quattro mura, spesso siamo costretti a ritrarre marziani."
  • Daniele Venturelli

    "La qualità più importante che un fotografo deve possedere è un insieme di cose: essere gentile, educato, preparato."
  • Valentina Tamborra

    "Sono “nomade” per definizione», ci ha raccontato. E poi: «Lo spostamento fa parte della mia vita. Penso con dolore alle persone che non possono affrontarlo"
  • Paolo Curto

    "Si è immerso in tutti i mari del mondo, per realizzare documentari su squali, balene, piovre ed orsi polari.“
  • Iago Corazza

    "In viaggio con me viene solo chi nutre una certa passione, condividendo la mia stessa curiosità di conoscenza."
  • Simone Nervi

    "Guardo tanti film, ai quali poi s’ispirano le mie immagini. Molte delle mie fotografie sono orizzontali e non verticali. Con quell’inquadratura riesco a includere il contesto narrativo"
  • Nisian Hughes

    Per me è importante raccontare una storia. A seconda della situazione, il ballerino può essere in posa o in movimento. Utilizzo entrambe le situazioni in egual misura nella mia fotografia.
  • Arnold Newman

    La macchina fotografica è uno specchio con memoria, ma senza capacità di pensiero."Arnold Newman
  • Bernice Abbott

    "Ci sono molti insegnanti che potrebbero rovinarti. Prima che tu te ne accorga potresti essere una pallida copia di questo o di quell'insegnante. Devi evolverti da solo."
  • André Kertész

    “Tutto quello che abbiamo fatto, Kertész l’ha fatto prima”
  • Carlo Mari

    Vorrei raccontare per immagini la mia spiritualità. Ho creato una serie d’immagini dove parlo dei miei stati d’animo.
  • Roberto Rocchi

    Raccontare la bellezza è piacevole; anche responsabilmente importante e impegnativo. Ho sempre cercato di farlo bene, raccontando il soggetto e aggiungendo qualcosa di mio
  • Henri Cartier Bresson

    È porre sulla stessa linea di mira la mente, gli occhi e il cuore. È un modo di vivere.”
  • Nino Migliori

    Mi sono sempre interessati tutti coloro che hanno rotto col passato. L’incontro con Pollok mi ha lasciato basito, assieme alla visione delle opere di Veronesi e Man Ray.
  • Helmut Newton

    "Le sue immagini rappresentano un valore universale e sarebbe sbagliato connotarle in un tempo, anche perché le controprove non sono percorribili. Diciamo che anche oggi occorre superare la ragione per la quale si scatta, l’obiettivo a breve. Io ci provo sempre."
  • Robert Doisneau

    “Un centesimo di secondo qui, un centesimo di secondo là... anche se li metti tutti in fila, rimangono solo un secondo, due, forse tre secondi... strappati all’eternità”.
  • Robert Mapplethorpe

    "Se mi trovo a una festa, voglio essere alla festa”. “Troppi fotografi utilizzano la fotocamera per evitare di partecipare alle cose”. “Diventano così osservatori professionali”.
  • Diane Arbus

    “IFreaks sono i soggetti ai quali ho dedicato più scatti...La maggior parte delle persone passano la vita temendo il momento in cui avranno un’ esperienza traumatica. I Freaks sono nati con il loro trauma. Hanno già superato il loro esame nella vita. Sono aristocratici.” Diane Arbus
  • Elliott Erwitt

    Uno dei risultati più importanti che puoi raggiungere, è far ridere la gente. Se poi riesci, come ha fatto Chaplin, ad alternare il riso con il pianto, hai ottenuto la conquista più importante in assoluto. Non miro necessariamente a tanto, ma riconosco che si tratta del traguardo supremo
  • Richard Avedon

    “I miei ritratti dicono molto più di me che delle persone che io fotografo”
  • Steve Mc-Curry

    LA VITA È A COLORI E PER QUESTO LA SCELTA DEL COLORE MI SEMBRA PIÙ LOGICA, MOLTO NATURALE. ATTRAVERSO IL COLORE RESTITUISCO LA VITA COME APPARE
  • Sebastião Salgado

    IL VIAGGIO DI UN UOMO DENTRO SE STESSO. UNO SGUARDO CHE CI AVVICINA ALLA NATURA, PER LA RICERCA DI UNA NUOVA ARMONIA

I PORTFOLI DEL MESE

Image Mag, in questo angolo del WEB, invita i lettori a caricare i propri lavori, perché possano essere presi in visione dalla redazione, la quale pubblicherà i migliori, un po’ come accade per la rivista cartacea. Avremo quindi i portfoli del periodo, che contribuiranno comunque a divulgare la fotografia: come strumento creativo e di comunicazione. Rappresenteranno anche un viatico per nutrire la nostra reciproca conoscenza, come si conviene nelle comunità più aggregate. Ne aspettiamo tante, d’immagini. Più ne arriveranno, maggiore sarà la nostra soddisfazione; convinti di aver preso la decisione giusta..
I Portfoli del mese