Fotografia 2026: l’anno in cui l’immagine torna a parlare tutte le lingue
Nel 2026 la fotografia continua la sua corsa evolutiva, sospesa tra innovazione tecnologica e un rinnovato desiderio di autenticità. È un anno in cui lo scatto diventa, ancora più che in passato, una dichiarazione d’identità, un ponte tra culture, un archivio condiviso di emozioni. Non importa che sia catturata con una mirrorless di ultima generazione, con uno smartphone pieghevole o con una vecchia analogica riportata in vita: il potere dell’immagine resta immutato. Anzi, si amplifica.
È un linguaggio. Forse il linguaggio universale più potente che possediamo. Dove le parole inciampano, gli scatti scorrono fluidi. Raccontano storie comprensibili da chiunque, in qualsiasi parte del mondo, senza bisogno di traduzione.