FOTOGRAFIA COME TERAPIA
Anna D’Elia è critica d’arte e narratrice, studiosa per quanto attiene al rapporto tra arte e letteratura. Non è nuova alle pubblicazioni, avendo prodotto anche un romanzo (la Scimmia di Degas, 2015).
Anna D’Elia è critica d’arte e narratrice, studiosa per quanto attiene al rapporto tra arte e letteratura. Non è nuova alle pubblicazioni, avendo prodotto anche un romanzo (la Scimmia di Degas, 2015).
Kenro Izu - Requiem narra la storia di quanti morirono per l’eruzione del Vesuvio nel 79 d. C., incapaci di reagire di fronte a tanta improvvisa violenza. Ne emerge tanta dignità. La caparbietà di Izu nell’allestire i corpi dei fuggitivi trasformati dalla lava incandescente in statue eterne, nelle varie case come negli esterni di Pompei ed Ercolano, sembra davvero restituire la vita a quei momenti.
Roberto Calasso - I “sentieri tortuosi” sono quelli legati al destino di Bruce Chatwin, che l’hanno condotto in una perenne irrequietezza nei luoghi più disparati, dalla Mauritania ai deserti australiani, fino alla Patagonia.
Pino Ninfa ci ha parlato spesso di fotografia, della propria e anche di quella che vede; così ci ha abituati a capire meglio sull’oggi, sul domani, sull’uso dello strumento. È un piacere ascoltarlo quando ci spiega come il vivere d’immagine significhi portare avanti dei progetti, magari contaminati (o contaminabili) da altre discipline.