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[L’UOMO CON LA FOTOCAMERA]

Il 30 agosto 2003 ci lascia l’attore Charles Bronson. Era nato il 3 novembre 1921 a Ehrenfeld, in Pennsylvania. Di lui ricordiamo il volto: unico, inespressivo ma affascinante. Anche nei piani sequenza lunghi, non ci si stancava mai di osservare quel viso tagliato con la pietra. A memoria, non ricordiamo un autore famoso che l’abbia ritratto, ma la fotografia emergerà in maniera curiosa nella vita dell’attore.

30 agosto 2003, Charles Bronson

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[CAMMINAVA SULLA LUNA]

Il 29 agosto 1958 nasce Michael Joseph Jackson a Gary, nell'Indiana. Lui ha intrattenuto il suo pubblico per quasi tutta la vita. Ci ha lasciato presto, a soli cinquant’anni, il 25 giugno 2009. Autore di alcune delle canzoni più belle e importanti degli ultimi anni, Jackson rappresenta un mito e al tempo stesso forte interrogativo: venne accusato di pedofilia, ma i suoi fans non lo abbandonarono. Il suo Album Thriller del 1982 rimane il disco più venduto di tutti i tempi. Suo è il famoso passo “Moonwalker”: leggendario e inimitabile. Di lui ci rimane la musica, che oggi ci proponiamo da soli nelle cuffie: sempre attuale, ha scandito gli accadimenti della nostra vita.

Michael Jackson, 29 agosto 1958, Bruce Weber

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[I HAVE A DREAM]

«I have a dream», ho un sogno. «Io sogno che i miei quattro bambini, un giorno possano vivere in una nazione in cui non verranno giudicati per il colore della loro pelle, ma per la sostanza del loro carattere». Queste sono le parole che Martin Luther King pronunciò in uno storico discorso tenuto a Washington il 28 Agosto 1963, durante una manifestazione contro il razzismo. Anni dopo «quel sogno» venne ripreso da Barack Obama, il primo presidente afro-americano della storia degli USA. Su di lui gravava una responsabilità non facile da sostenere: pronunciare le proprie parole nello stesso Lincoln Memorial di Washington dove il reverendo King parlò di fronte a una folla di 250mila persone.

Martin Luther King, 28 Agosto 1963, Ernest C. Whiters, Bob Adelman

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[MAN RAY, COME IN UN SOGNO]

Siamo stati a Parigi, ma da turisti. Volevamo vedere, per offrire la prova a noi stessi di esserci stati e poterlo raccontare. Ancora oggi ne saggiamo il ricordo. Chiudendo gli occhi, ci pare di vedere quella città, di camminarci dentro, scorgendo angoli già visitati (e fotografati) da altri. Il merito è della Capitale francese, capace di concedersi al pensiero e all’idea, creando addirittura dei modelli di comportamento. Il termine “Bohémien”, ad esempio, nasce in Francia, quando artisti e poeti iniziarono a popolare i bassifondi e i quartieri popolari. Si trattava di giovani creativi che volevano fuggire, distaccarsi, cercando una libertà loro, personale e aggregante al tempo stesso. Solo a Parigi avrebbero potuto farlo.

Robert Capa, Berenice Abbott, Man Ray, 27 agosto 1890, Bohémien, Montmartre, Montparnasse, Parigi, Picasso, Utrillo, Lee Miller, Peggy Guggenheim

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