IL KAREEM DELLO “SKY HOOK”
C’era ancora il tubo catodico ai tempi, ma guardare l’NBA risultava essere comunque un privilegio. Siamo tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli ’80. Il ricordare le leggende del periodo emoziona ancora oggi: Larry Bird (Boston Celtics), Julius Erving (Philadelphia), Magic Johnson (Lakers). Ce ne sarebbero altri, ma tra le gemme della pallacanestro d’oltre oceano c’era anche Kareem Abdul-Jabbar, con tutti i suoi preziosismi spalle a canestro. Il suo gancio cielo era micidiale: non sbagliava mai.
Parlare di Kareem oggi fa emergere un po’ di nostalgia, perché tante volte, in palestra, abbiamo dichiarato, tentandolo, il suo famoso gancio quasi immarcabile. Ci vengono in mente anche le telecronache di Dan Peterson, che quando la partita aveva preso una direzione definitiva diceva: «Mamma, butta la pasta».
Jabbar è apparso sugli schermi cinematografici interpretando se stesso in “L’aereo più pazzo del mondo”, film demenziale divenuto in fretta titolo cult della cinematografia anni Ottanta. I pochi minuti della sua recitazione rivelano il suo lato ironico, anzi auto-ironico, fin lì sconosciuto. Per Kareem si aprì un palcoscenico che lo avrebbe fatto conoscere anche a un pubblico distante dal basket e dalla NBA.
La scena si svolge nella cabina di pilotaggio. Un ragazzino viene fatto entrare, perché possa conoscere l’aereo e i suoi piloti. Riconoscerà Kareem e dirà che suo padre ha mosso delle critiche sulla sua difesa. Il gocatore, pur tentando di nascondere la sua identità, alla fine dirà: «Dì a tuo padre di provare a marcare cristoni grandi e grossi per 48 minuti».
Il cast del film comprende Leslie Nielsen, che riuscì a rilanciarsi come interprete comico. Otto, il singolare pilota automatico gonfiabile, fonte di numerose battute, anche audaci, è ironicamente accreditato nei titoli di coda. I tre registi (Zucker-Abrahams-Zucker) compaiono anche in un cameo.
Il film ha avuto un sequel due anni dopo, dal titolo “L'aereo più pazzo del mondo, sempre più pazzo”, con la partecipazione di numerosi attori del primo film, ma con un diverso regista e sceneggiatore.