L’UOMO DEI FIOCCHI DI NEVE
Immaginiamo un ragazzino ossessionato dalle condizioni atmosferiche, costretto a vivere in una fattoria lontana, dalla quale si allontanava di rado. Cerchiamo comunque di pensare alla sua curiosità per le cose piccole e all’amore che provava nei confronti della neve, frequente negli inverni del Vermont. Con una fotocamera ricevuta in dono, passerà tutta la vita a ritrarne i cristalli, producendo un lavoro originale e scientifico al tempo stesso.
La fotografia apre orizzonti nuovi anche a chi è costretto a non spostarsi mai dalla propria abitazione. Non è poco.
Wilson Bentley, l’uomo dei fiocchi di neve, è nato il 7 febbraio 1865 nella città di Jericho, nel Vermont (alcune fonti riportano il 9 febbraio come data di nascita). Agricoltore di professione, attirò l'attenzione mondiale con il suo lavoro pionieristico nel campo della fotomicrografia. La cosa più notevole è stata il suo vasto lavoro con i fiocchi di neve.
Raramente si avventurava lontano dalla fattoria della sua famiglia, situata sul bordo orientale del monte Bolton. A causa della posizione remota e degli inverni rigidi, la frequenza regolare nell'unica aula scolastica di Jericho era quasi impossibile. Il signor Bentley raccontò in seguito di non aver mai frequentato la scuola pubblica fino all'età di 14 anni, ma di aver comunque ricevuto un'istruzione straordinaria da sua madre, un'ex insegnante di scuola con una vasta collezione di libri e una serie di enciclopedie.
Quando ha ricevuto in dono un microscopio, ha iniziato a osservare più da vicino il mondo che lo circondava. Nel 1925, ricordò: «Sotto il microscopio, scoprii che i fiocchi di neve erano miracoli di bellezza; e sembrava un peccato che questa bellezza non dovesse essere vista e apprezzata dagli altri. Ogni cristallo era un capolavoro di design e nessun disegno fu mai ripetuto. Quando un fiocco di neve si scioglieva, quel disegno andava perduto per sempre. Solo quella bellezza spariva, senza lasciare alcuna traccia dietro di sé».
Bentley iniziò a disegnare i fiocchi di neve, producendo oltre 300 disegni; ma si scioglievano in fretta, così chiese ai suoi genitori di acquistare una macchina fotografica. La richiesta sulle prime parve assurda: si trattava di una spesa elevata da sostenere per una famiglia di contadini, oltretutto a favore di un oggetto apparentemente di scarsa utilità. Wilson, allora diciasettenne, venne però accontentato e due anni dopo ritrasse il suo primo fiocco di neve. Era il 15 gennaio 1885.