NATALIA BODE, FOTOGRAFA DI GUERRA
Abbiamo scoperto Natalia Bode quasi per caso. Ha comunque destato la nostra curiosità, per cui abbiamo continuato a cercare i rete. Questo per dire che la fonte è stata unicamente internet.
Natalia Bode è una fotografa sovietica che ha documentato la II^ Guerra Mondiale.
Quella del fotoreporter militare è una professione difficile e pericolosa, soprattutto se portata avanti da una donna: un fenomeno unico e raro in qualsiasi periodo storico e in qualsivoglia Paese. Di certo lo “sguardo al femminile” su tali eventi consente di realizzare scatti completamente diversi, investiti da un'emotività profonda e sentimentale, in grado di mostrare la vera verità della vita. Il percorso da Stalingrado a Berlino, riflesso nelle fotografie, dà un'idea non della Guerra, ma della vita nelle terribili e difficili condizioni storiche del 1941-1945. Le foto non trasmettono odio, non un atto eroico, ma la quotidianità della situazione militare, completata da sentimenti reali: pietà, confusione, tensione e tristezza, nonché felicità e tenerezza, anche in un momento così difficile come è diventata la guerra per milioni di cittadini sovietici.
Leggendo le memorie su Natalia Bode, emerge un'immagine interessante: porta l'intero abito da vacanza blu nel suo borsone, per indossarlo nel Giorno della Vittoria. I genitori di Natalia, lasciando frettolosamente Kiev poche ore prima della sua occupazione, insieme al suo giovane figlio, non dimenticano di portare con loro una bottiglia del suo profumo preferito, per conservarla fino alla fine del conflitto. Questi episodi fanno emergere l'immagine non di una "combattente", ma di una ragazza molto femminile.
Tuttavia, la guerra è guerra e la vita di Natalia, dopo il 22 giugno 1941, è cambiata radicalmente. Suo marito muore di lì a poco e Natalia, lasciando il figlioletto ai suoi genitori, va al fronte come fotoreporter.