UN RITRATTISTA POCO CONOSCIUTO
Alle volte succede: la fotografia è più famosa del suo autore. Non è una questione di meriti e nemmeno di capacità. Nel caso di oggi, forse è meglio chiamare in causa il periodo storico, quando cioè il ritratto fotografico stava dilagando in Europa e non solo. Gaspard-Félix Tournachon (Felix Nadar), a Parigi, aveva cavalcato l’onda della ritratto-mania nella seconda metà dell’800. Nel suo atelier al nº 35 di Boulevard des Capucines passavano di continuo le celebrità del tempo, tra queste Charles Baudelaire, Gioachino Rossini ed Édouard Manet, senza dimenticare la bellissima Sarah Bernard, in dolce attesa, che nelle immagini di Felix cercava un rilancio di carriera. Per altri, la vita era più difficile; e molti sono arrivati alla fotografia per caso. Ne è un esempio George Charles Beresford, ritrattista capace, giunto all’arte dello scatto dopo percorsi formativi dissonanti. Lui amava l’arte, questo è certo (divenne gallerista); e il ceto sociale di appartenenza gli consentiva la possibilità di tessere relazioni importanti. Era anche bravo, non dimentichiamolo. Il suo ritratto di Virginia Woolf è passato alla storia, ma non gli ha restituito la fama che meritava. Bene lo stesso.