LUGLIO, COL BENE CHE TI VOGLIO
Siamo a metà luglio e l’estate è in pieno svolgimento, per cui ci sembra giusto divagare: magari cercando argomenti da approfondire e sui quali riflettere. La fotografia ce ne offre il modo, perché vive di “tempo”: nella genesi (1/125, troppo spesso una volta), ma anche nella lettura per il ricordo o il racconto.
Tempo, tempo: da vivere e ricollocare, magari altrove. Click, e una scheggia di eternità si stacca dalle nostre mani: più o meno coscientemente. Forse qui sta il segreto: la raggiunta consapevolezza (oggi) che tra le mani rivivrà la nostra emozione. Non era così, un tempo: perché l'immagine “avrebbe potuto” restituirci il momento, filtrato però dai balzelli artigianali collocati tra sviluppo e stampa. Come dire: non eravamo convinti del tutto. Sicuramente non di tempo si nutrivano le immagini di Lewis Carroll, valente fotografo che il 4 Luglio 1865 pubblicava Alice nel Paese delle Meraviglie. Forse di tempo ha iniziato a occuparsi George Eastman, che inventò il rullino (George nascerà il 4 Luglio 1854). Lui coniò la famosa frase: “Voi premete il bottone e noi pensiamo a resto”, la quale lasciava intendere come tra Click e emozione ci fosse il lasso dell'attesa, del dubbio, della consapevolezza appunto: la dimensione del “resto”.