GERDA, ROBERT, L’AMORE, LA SPAGNA
Il tredici luglio 1936 segna l’inizio della guerra civile spagnola. Lo scorso anno parlammo del “miliziano”, il celebre scatto di Robert Capa. Quest’anno ci piacerebbe far emergere una donna che ha dato molto alla fotografia, a Robert, a quegli anni di Spagna, alla Francia del tempo, agli amici. Stiamo parlando di Gerda Taro: bella, elegante, estroversa, ribelle, coraggiosa, intraprendente. La sua vita, breve purtroppo, quasi dipinge un romanzo da leggere più volte, come quel libro che ne ha celebrato le gesta e i ricordi: “La ragazza con la Laica” di Helena Janeczek (Guanda Editore, 2017).
Naturalmente, Gerda è già famosa, per cui non aggiungeremo nulla a quanto si conosce di lei. E’ bello, però, poterla mettere in primo piano almeno una volta, visto che il suo lavoro è stato spesso oscurato da quello di altri autori. E poi, ci piacerebbe potesse venir fuori la stima che è riuscita a costruirsi e anche l’affetto di molti dal quale è stata circondata.