FOTOGRAFIA DA LEGGERE …
Consueto appuntamento del lunedì con la fotografia da leggere. Questa volta incontriamo un romanzo, dove la fotografia diventa quasi una voce fuori campo, che conferma, suggerisce, fungendo da contrappunto alle riflessioni di otto figli, invitati dal padre a festeggiare il suo ottantesimo compleanno.
Il libro è “Camera Oscura”, di Günter Grass (Giulio Einaudi Editore, 2009).
pLa fotografia, almeno qui, è trattata per come noi la consideriamo: un elemento oggettivo e significante, che vive anche nel tempo del cassetto, sempre disponibile a farci commuovere, gioire, sorprendere.Nelle due fotografie a corredo, la prima riguarda la nostra Box Camera, acquistata, per pochi soldi, in un mercatino rionale. Non l’abbiamo mai usata, ma nel maneggiarla percepiamo il peso delle storie raccontate, finite forse in qualche scatola che ancora esiste. La domanda che scaturisce, poi, è sempre quella: la fotografia può avvicinare la felicità? Probabilmente, sì: già nel gesto, all’inizio della ricerca, quando si vuole raccontare. Tutto sta a comprenderne il senso, con responsabilità. Quella stampa che esce dal cassetto non rappresenta un elisir, tantomeno un linimento; può far sorgere quel brivido che alle volte è difficile afferrare, ma che almeno offre un senso alla stessa esistenza.