Skip to main content

[IL VECCHIO E IL MARE]

4 maggio 1953: Ernest Hemingway vince il Premio Pulitzer con "Il Vecchio e il mare" considerato uno dei capolavori della letteratura moderna. Dal libro è tratto l'omonimo film, interpretato dal famoso attore Spencer Tracy. Hemingway vinse il premio Nobel per la letteratura nel 1954.

Nelle opere di Hemingway s’intreccia un legame stretto tra la sua vita e la narrazione, che diventa esistenziale. Tra l’altro, lui non era uno scrittore da circolo letterario, per i salotti bene; amava le esperienze forti, quelle che incidono il pensiero dopo una buona dose di catecolamine. Hemingway portava avanti la sua narrativa come una pratica attiva, avulsa dalla ricerca di un’espressione artistica. Il vecchio e il mare, romanzo breve o racconto lungo, rappresenta in tal senso il suo lascito letterario, una sorta di testamento da rileggere più volte.

Continua a leggere

[IL PADRINO DEL SOUL]

"Il padrino del soul" James Brown (nato il 3 maggio 1933) è anche conosciuto come "l'uomo più laborioso nel mondo dello spettacolo". La musica che James Brown sentiva nella sua testa, ha cambiato il volto del soul. E’ riuscito a trovare un nucleo ritmico che era allo stesso tempo sessuale e potentemente spirituale. Gridando come un predicatore, ha scatenato una serie di successi negli anni '60 e nei primi anni '70; ed è stato anche un'influenza formativa per superstar del rock e del soul come il frontman dei Rolling Stones Mick Jagger, Prince e Michael Jackson.

James Brown era dotato di una grande voce e di un carisma straordinario. Riuscì a offrire una forte dignità al gospel, a trasformare il soul in una musica da classifica, fornendo un impulso forte per l’esplosione del funk e di generi quali la disco e il rap.

Continua a leggere

[LE FOLIES BERGÈRE]

Il 2 maggio 1869 inaugurava a Parigi Le Folies Bergère, il music hall di in rue Richer 32, simbolo della Belle Époque. Édouard Manet scelse questo locale per dipingere tra il 1881 e il 1882 “Il bar delle Folies Bergère”. Tra i frequentatori del locale ricordiamo Toulouse-Lautrec.

La Parigi della Bélle Epoque era quella dei caffè letterari e degli artisti, quella di Montmartre, dei pittori e degli scrittori in cerca di divertimenti e ispirazioni. Da Manet a Degas, da Renoir a Toulouse Lautrec, da Van Gogh a Dalì, da Picasso a Modigliani: tutti i grandi artisti passarono dalla città francese. La Belle Époque fu un periodo di grande creatività e quella Parigi venne riconosciuta come il “luogo dove tutto era possibile”, dove si aveva la possibilità di esprimersi con forme e linguaggi innovativi. L’epoca bella per eccellenza continua a vivere nella metropoli francese: basta saperla cogliere, come ha fatto il protagonista del film di Woody Allen Midnight in Paris, che si trovava sospeso tra presente e passato, tra sogno e realtà alla ricerca della propria Bèlle Epoque.

Continua a leggere

[1° MAGGIO, FESTA DEI LAVORATORI]

Riprendiamo quanto dicemmo due anni addietro. 1886, I° maggio. A Chicago è indetto uno sciopero generale per rivendicare la giornata lavorativa di otto ore. E’ solo il primo di una serie di giorni di scioperi e presidi, che culmineranno negli scontri del 4 maggio a Haymarket Square, dove 11 persone, tra polizia e manifestanti, perderanno la vita. Lo sciopero di Chicago del 1886 è tra le origini della Festa dei Lavoratori, festeggiata in quasi tutti i paesi industrializzati del mondo. La ricorrenza del 1° Maggio nasce il 20 luglio 1889, a Parigi. A lanciare l'idea è il congresso della Seconda Internazionale, riunito in quei giorni nella capitale francese: "Una grande manifestazione sarà organizzata per una data stabilita ...”, si decise durante i lavori e la scelta cadde sui fatti di Chicago.

Buon Primo Maggio a tutti i lettori.

Il I° maggio nei ricordi. Nel 1931 veniva inaugurato l’Empire State Building, nel 1951 nasceva Sally Mann, nel 1994 ci lasciava Ayrton Senna. Abbiamo già trovato modo di parlarne, e forse lo faremo ancora.

Continua a leggere