Skip to main content

[LA GIORNATA MONDIALE DEL LIBRO]

Il 23 aprile di ogni anno viene celebrata la Giornata Mondiale del libro e del diritto d’autore, voluta dall’Unesco per dare valore alla lettura come momento di crescita personale e collettiva. Riflettendoci bene, ci accorgiamo come “il leggere” abbia accompagnato tutte la fasi della nostra vita: dalla scuola, fino all’età adulta. L’entrare in libreria, al di là della curiosità, ci permette d’incontrare degli amici: quei volumi già letti, rimasti nelle memoria come la canzone del cuore o la fotografia nel cassetto. Tante volte andiamo a riaprirli e spesso dentro scopriamo un segnalibro, ma anche una fotografia o quelle scritte a matita che richiamano le riflessioni di un tempo. La nostra biblioteca diventa quindi lo specchio della vita che ci appartiene: tra conoscenza e consapevolezza; facile comprendere, allora, come la Giornata Mondiale del Libro rappresenti la festa di tutti, e nel mondo intero, simbolo di eguaglianza, come di pari opportunità.

Continua a leggere

[L’ECLETTICITÀ DIVENTA ARTE]

Jack Nicholson va ricordato per i suoi ruoli estremi, non connotati: in parti che solo lui avrebbe potuto interpretare. Non era un divo di bellezza, brillava (e brilla) dei suoi denti bianchissimi, americani se vogliamo essere precisi. Poteva però essere un seduttore, o un ubriaco, persino un internato in manicomio: emozionava comunque, e sempre. Lo abbiamo riconosciuto anche per la dolcezza in “Voglia di tenerezza”, anche se in una scena del film corre con una spider su una spiaggia, impressionando chi sedeva sul sedile del passeggero. A nostro avviso, per ampiezza dei ruoli, è il migliore attore di sempre. L’ecletticità può essere un’arte, eccome.

Continua a leggere

[ANDIE, PERCHE’ IO VALGO]

“Perché io valgo” è il claim che Andie MacDowell recita da anni per una nota azienda di cosmetici. In effetti la sua è una bellezza privata, soggettiva; dove l’estetica si unisce allo star bene, almeno con se stessi. In effetti, l’attrice, per quanto venga annoverata tra le più belle del mondo, non rappresenta un sex symbol e non colpisce per la sua avvenenza. Dal tipo di donna che incarna, non si deve chiedere nulla, né pretendere atteggiamenti che non le appartengano. La dichiarazione finale nel film “4 Matrimoni e un Funerale”, recitata di fronte a Hugh Grant e sotto la pioggia, ne è una testimonianza.

Continua a leggere

[NASCE JOAN MIRÓ]

Oggi incontreremo un intreccio tra pittura e fotografia. No, non desideriamo costruire un parallelo tra le due arti (ammesso che la fotografia possa essere considerata tale), ma riconoscere un momento nel quale si sono incontrate, anche se per uno scopo semplice. Innanzitutto diciamo che il fotografo chiamato in causa (Henri Cartier Bresson) in gioventù ha studiato pittura, avvicinandosi al surrealismo e al cubismo. Tra l’altro, dopo una lunga carriera dietro l’obiettivo, è tornato alle origini, riscoprendo tele e pennelli. Detto questo, arriviamo al legame; due libri di Bresson in copertina portano la firma di altrettanti pittori: Matisse e, appunto, Miró.

Continua a leggere