[IL DESIDERIO DEGLI ARRIVI]
Oggi, 21 gennaio, è la Giornata Mondiale dell’Abbraccio. Questa ricorre tutti gli anni, ricordandoci l’importanza del gesto d’affetto più importante per antonomasia. Secondo gli studiosi, diminuisce lo stress più delle carezze e dei baci, pur veicolando passione e desiderio, perché (forse) si abbattono le barriere dell’anima.
Non vogliamo sostituirci agli studiosi, ma abbiamo sempre abbinato l’abbraccio a una stazione e un treno che arriva. E’ l’emozione accumulata che porta al gesto, la tensione dell’attesa. Si tratta di una visione stereotipata? Forse, ma anche quando si è vicini, e allacciati in due, un sentimento arriva sempre; ed è un affetto circostanziato al momento, ma motivato dalla vita e dal tempo, dalle parole mai dette o dagli sguardi dimenticati. Insomma, c’è un istante in cui tutto arriva in maniera tumultuosa, esplodendo come per incanto. Si respira sorpresa e meraviglia, con un forte senso di conferma. E’ bello così, è giusto così.
Oggi l’abbraccio possiamo solo immaginarlo.