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[FRANÇOISE, SIMBOLO DELL’ONDA YÉ-YÉ]

Françoise Hardy incarna le regole del successo, che molto spesso non riguardano fortune o coincidenze. La bella Françoise brilla di coerenza, che alla fine diventa un merito. Magrissima, non ripercorre gli stilemi di Twiggy, più rivoluzionari e sfrontati. La francesina si mostra timida e malinconica, con la pettinatura (e la frangetta) in linea col personaggio. Si spiega bene nel suo primo successo discografico, che rappresenterà l’etichetta della sua carriera di cantante, scrittrice e modella: “E la man nella mano, se ne van piano piano; se ne van per le strade a parlar dell'amore”. Lei, nella canzone, ancora non può farlo con un ragazzo, un po’ come la nostra Gigliola Cinquetti (un’altra ragazza yé-yé, ma di casa nostra), che però non ha l’età. La carriera di Françoise Hardy è ricca di fotografie e fotografi, e questo ci piace. Un’altra regola per il successo? Può darsi.

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[KATE MOSS, ICONA SENZA TEMPO]

Kate Moss è un'icona della moda e della cultura pop. Il suo successo ha retto anche dopo vicende di droga e alcool. Lei piaceva, sempre: perché? Per la sua diversità. I tempi stavano cambiando e Kate ha rappresentato il nuovo nello stile e nel comportamento. Non vogliamo dilungarci su argomenti distanti da noi, ma Kate ci offre l’opportunità di incontrare due fotografi celebri nella moda e nel ritratto.

Buona Domenica

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[SAM SHAW E LA GONNA AL VENTO]

Sam Shaw è nato a New York il 15 gennaio 1912. All'inizio degli anni '50, Shaw iniziò a lavorare nell'industria cinematografica, come fotografo di scena. Ha ritratto innumerevoli stelle del cinema, tra cui Woody Allen, Humphrey Bogart, Marilyn Monroe, Marlon Brando, Alfred Hitchcock, John Wayne, Fred Astaire, Elizabeth Taylor, Ingrid Bergman, Sophia Loren, Charlie Chaplin, Audrey Hepburn, Frank Sinatra e molti di più. Le sue fotografie sono apparse spesso sulle copertine delle riviste LIFE e Look, nonché su Paris Match, L'Europeo, The Daily Mail, Der Stern, Harper's Bazaar, Connaissance des Arts e altri. Shaw preferiva fotografare i suoi soggetti senza allestimenti, trucco o decorazioni, incoraggiandoli a essere spontanei e improvvisare: uno stile che distingueva il lavoro di Shaw.

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[FAYE, ICONA DEGLI ANNI ‘70]

Era la preferita da molti registi, tra questi: Arthur Penn (fratello del fotografo Irving Penn) e Sidney Lumet. Anche in Italia era molto ricercata, avendo recitato per De Sica e Lina Wertmuller. Stiamo parlando di Faye Dunaway, bellezza anni ’70, volitiva e decisa, capace di piacere senza far emergere il lato sexy, come accadeva alle sue colleghe del decennio precedente. Curiosamente, ha recitato in due ruoli da fotografa, in “Gli occhi di Laura Mars” e nei “Tre giorni del Condor”.

Richard Avedon, Irving Penn, Arthur Penn, 14 gennaio 1941, Faye Dunaway

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