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[QUEL NOVEMBRE DI JFK]

Il 22 novembre a Dallas venne ucciso John Fitzgerald Kennedy, ma tutta la fine del mese è occupata da eventi che lo riguardano. Abbiamo messo un po’ tutto in fila, com’è giusto che sia, aggiungendo peraltro due fotografie nuove. Non si tratta di scatti iconici, ma d’immagini che ci riportano a quei momenti, facendo riemergere dubbi, sensazioni, tristezze, di un evento che ha influito sulla storia del tempo e degli anni a seguire. Giusto tornarci sopra, una volta di più.

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[DEBUTTA LA FIRST LADY OF SONG]

21 novembre 1934: Ella Fitzgerald debutta a 17 anni all'Apollo Theater ad Harlem, New York. Soprannominata "The First Lady of Song", Ella Fitzgerald è stata la cantante jazz femminile più popolare negli Stati Uniti per oltre mezzo secolo. Nella sua vita, ha vinto 13 Grammy Awards, vendendo oltre 40 milioni di album.

La sua voce era flessibile, ampia, precisa e senza età (si parla di un’estensione più ampia di tre ottave). Poteva cantare ballate sensuali, jazz dolce e imitare ogni strumento in un'orchestra. Ha lavorato con tutti i grandi del jazz, da Duke Ellington, Count Basie e Nat King Cole, a Frank Sinatra, Dizzy Gillespie, Louis Armstrong e Benny Goodman. (O meglio, qualcuno potrebbe dire che tutti i grandi del jazz hanno avuto il piacere di lavorare con Ella).

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[BOB KENNEDY. IL SOGNO, POI L’ULTIMO TRENO]

Dopo aver gestito la campagna presidenziale di suo fratello John, Robert Kennedy è stato nominato procuratore generale degli Stati Uniti nel 1960. Come procuratore generale, ha combattuto la criminalità organizzata ed è stato un sostenitore chiave del movimento per i diritti civili. Dopo l'assassinio di JFK, Robert fu eletto al Senato degli Stati Uniti in rappresentanza dello stato di New York. RFK venne assassinato il 5 giugno 1968, durante le primarie presidenziali democratiche della California. È morto il giorno dopo.

Robert Kennedy, 20 novembre 1925, Paul Fusco

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[JODIE FOSTER, TALENTO E CORAGGIO]

E’ bella, Jodie; ma non bellissima (dicono): bassa di statura, pare non invecchiare mai in tutte le apparizioni sui media. Colta, intelligente e talentuosa (oltre che precoce), s’impone per le sue capacità nella recitazione, per la quale non ha mai studiato. I riconoscimenti non sono certo mancati, forse perché è sempre stato il coraggio a guidarla. Lo stesso che l’ha spinta a dichiarare la propria omosessualità ai Golden Globe del 2013. In quell’occasione salutò la madre (molto malata), probabilmente omosessuale anche lei; e giunta alla separazione dal marito quando Jodie era in tenera età. Brava Jodie.

Helmut Newton, Jodie Foster, 19 novembre 1962, Greg Gorman

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