WILLIAM CLAXTON, CONOSCIAMOLO MEGLIO
Nel 1960, il fotografo William Claxton e musicologo Joachim Berendt hanno viaggiato per gli Stati Uniti sulle tracce del jazz. Attraverso le sale di musica e le bande musicali, le strade secondarie e le metropolitane, hanno cercato di documentare quel fenomeno musicale che ha rapito l'America, scavalcando barriere sociali, economiche e razziali.
Il risultato della collaborazione di Claxton e Berendt è stato Jazz Life, proposto in questo volume TASCHEN. Da costa a costa, da artisti di strada sconosciuti a leggende del genere, questo viaggio nel jazz ha esplorato le origini di quella che può essere considerata la più originale delle forme d'arte americane. A New Orleans, a New York, a St. Louis, a Biloxi, a Jackson e oltre, le immagini di Claxton esaminano le diversità regionali del jazz e la sua pervasiva vitalità interiore. Mostrano gli spazi e le persone che questa musica ha toccato, dalle parate funebri ai palchi dei concerti, da un anziano trombettista ai bambini che si appendevano ii finestrini per scorgere una band che passava.
Questo scrivevamo sfogliando il libro Jazz Life. Fino ad oggi abbiamo usato il nome del fotografo americano in coda ai tanti personaggi celebri da lui ritratti. Il 12 ottobre ci offre l’occasione per parlare di lui direttamente, senza l’aiuto di altri. Lo facciamo volentieri, al cospetto di un autore che si è distinto in molti ambiti fotografici.