BUON COMPLEANNO PAOLO
Ci rivolgiamo a lui per nome, come si farebbe con un amico; ma non può essere diversamente, visto che chi compie gli anni ha camminato sulle stelle, in assenza di gravità. Oggi è il compleanno di Paolo Nespoli, astronauta. Per anni ne abbiamo seguito le gesta con le idee all’insù, oltre il cielo e le nuvole. Ci sembrava impossibile vederlo leggero dentro le navicelle, eppure non lo abbiamo invidiato, perché lo spazio è per pochi: ci vuole il fisico e la testa, almeno così pare. Leggendo la sua biografia, si scoprono un’alternanza di incertezze a costellare una vita rigida, difficile, priva di slanci, partita da lontano. Dove si è formato il Paolo astronauta? In oratorio? Al liceo? O forse durante la vita militare? Ecco, sì; ci appare evidente come lui sia sempre stato in grado di gestire le pressioni, le emergenze, i dubbi, anche le sconfitte (poche, potremmo dire). Lassù, in orbita attorno alla terra, non possono esistere incertezze e nemmeno distrazioni: fuori c’è il nulla, un silenzio cosmico pronto ad avvolgerti per sempre; i problemi non devono esistere.
La vita corre, lo sappiamo bene; e un giorno ci voltiamo indietro accorgendoci come il tempo sia compresso, indefinibile, con solo i ricordi (idealizzati) a emergere ogni tanto. Rimangono gli incontri, quelli essenziali, con i quali siamo riusciti a salvarci, svoltando nella nostra vita. Tra il Nespoli terreno e quello stellare di mezzo c’è una donna, Oriana Fallaci. Non vogliamo sapere cosa sia esistito tra di loro, e nemmeno il come: non sarebbe elegante. Certo è che Paolo ha cambiato passo e anche orizzonte. Forse pure lui ha iniziato a guardare in alto, dove noi volgiamo gli occhi solo per sperare nel meglio. E’ bello vedere che in mezzo a tanta scienza, tra terra e cielo, abbia trovato spazio il cuore e pure un sentimento umano.
Ringraziamo Gabriele Rigon per le immagini che ci ha voluto dedicare