NINO ROTA, LA MUSICA MAGICA
Parlare di Nino Rota in questa sede risulta riduttivo, per ciò che ha rappresentato nel panorama musicale. A lui si devono composizioni operistiche e orchestrali, insieme alle famose colonne sonore di film. Leggiamo che, oltre a essere laureato in lettere, nutriva una forte passione per l’esoterismo, accesa da un professore di Conservatorio. Tra l’altro collezionava volumi sulla materia ed è da considerarsi un esperto. Mario Soldati e Federico Fellini dicevano come lui parlasse con l’aldilà. Era una persona magica, quindi; così, un po’ anche per suggestione, possiamo comprendere l’atmosfera creata dalle sue musiche in molti film. Ne è un esempio “Amarcord”, di Federico Fellini; una pellicola che si svolge per impressioni, come in un sogno, e le note di Rota completano questa dimensione.
Non abbiamo una fotografia d’autore che ritragga Nino Rota, così ci siamo appoggiati al cinema e al suo amico Federico Fellini. Del resto è lì che si completa una sinergia tra artisti, nelle fotografie del regista romagnolo, l’attore occulto dei film che dirigeva, soprattutto quando interpretava le scene di fronte ai suoi attori.
Come fotografo, quella di Tazio Secchiaroli è stata una scelta obbligata: anche lui era un amico di Fellini; e qui la magia si completa, anche se poi va anche immaginata, perché non impressiona la pellicola.