FIDEL E GINA LOLLOBRIGIDA
Il 26 novembre 2016 muore Fidel Castro. Ricordarlo vuol dire sfogliare le pagine della storia del dopoguerra: la rivoluzione cubana, la crisi dei missili a Cuba e tanto altro. Con lui scompare un rivoluzionario, ma anche un promotore (l’ultimo) dell’ideologia marxista applicata alla sua gente. Non è di questo che volevamo parlare, visto che proprio lui ha chiamato (si dice) l’attrice Gina Lollobrigida perché lo fotografasse. Già, la “Lollo”, la “bersagliera” del film “Pane amore e fantasia” (1953, regia di Luigi Comencini), ha sempre nutrito la passione per la fotografia, diventata poi una professione alla fine della carriera cinematografica.
Nell’estate 2009, Gina Lollobrigida ha tenuto una mostra al Palazzo delle Esposizioni di Roma, dove ha esposto oltre 250 immagini, scelte tra le più rappresentative della sua attività, dei suoi innumerevoli viaggi e dei suoi straordinari incontri. Ne è emerso il talento nel rappresentare luoghi, vicende umane, contesti culturali e antropologici tra i più disparati. Passando dal Sud del Mondo all'Occidente ricco e progredito, dalle più remote popolazioni dell'Asia ai potenti della Terra, Gina Lollobrigida ha sempre manifestato una predilezione affettuosa verso l'umanità dei semplici, dei deboli e degli afflitti, mai dissimulata ed anzi costantemente evidente nel suo sguardo di artista.
Nel 1980 le foto dell’attrice sono state esposte al Museo Carnavalet, a Parigi, in una mostra per la quale fu insignita da Jacques Chirac, allora sindaco della capitale, della Medaglia d'Oro della Città di Parigi.