VENDUTA LA PRIMA POLAROID
Il 26 novembre 1948 in un negozio di Boston viene venduta la prima Polaroid. Grazie al processo ideato da Edwin Land la macchina produce immagini che si sviluppano in un minuto senza avere la necessità di laboratorio fotografico.
In quel negozio venne venduto non solo un prodotto, bensì anche un linguaggio nuovo, una differente maniera di esprimersi. Ne sa qualcosa, oggi, Maurizio Galimberti, ma in passato Andy Warhol e, in tempi più recenti, Patti Smith ne hanno fatto uso. Possiamo anche dire che molti autori si sono cimentati in un’esperienza “pola”, perché attraente, diversa, accattivante (Helmut Newton, Franco Fontana e altri).
In generale, la fotocamera a sviluppo immediato è dedicata a chi preferisce ancora aspettare e scoprire la foto che si sviluppa pian piano, amando anche il contatto con la stampa fisica, rinunciando quindi alle immagini destinate a vivere a malapena su un display. Chi deciderà di usare Polaroid dovrà abituarsi a pochi scatti, il che vuol dire prestare particolare attenzione prima di premere l’otturatore. Il risultato sarà una fotografia reale e unica. Ogni scatto verrà stampato. È la bellezza delle Polaroid. Uno sguardo al passato? Probabile. Preferiamo pensare che si tratti del desiderio di mantenere viva un’eredità importante.