IMBARAZZO INGLESE
Hugh Grant, uno dei volti più noti della Gran Bretagna, è noto per i suoi ruoli in “Quattro matrimoni e un funerale” (1994), con Andie MacDowell, “Notting Hill” (1999), al fianco di Julia Roberts, e “Scrivimi una canzone” (2007), al fianco di Drew Barrymore. Lui ha sempre nascosto l’imbarazzo con il sorriso, rendendo comiche, o semplicemente piacevoli, le situazioni più complicate. La sua recitazione, sincopata e quasi balbuziente, è diventata quasi una firma d’autore dei personaggi che è stato chiamato a impersonare. Il sorriso e i capelli completavano il quadro dei suoi ritratti recitati stretti. Bella è la scena finale del film “Quattro matrimoni e un funerale”: lui e Andie si parlano sotto la pioggia, che assume quasi un valore simbolico. Hugh è l’inglese per eccellenza: impacciato quando serve, timido se necessario, flemmatico ma deciso. Padroneggia facilmente con i personaggi, anche quando deve impersonare un ipotetico primo ministro. Forse arriva a improvvisare, ma piace così.