SALUTIAMO WILLIAM KLEIN
Solo poche parole, perché non ci piace parlare dei fotografi in occasione della loro scomparsa. Con William Klein facciamo un’eccezione, per il fatto di averlo amato tanto. In fotografia, di lui ci piaceva la rabbia, l’anticonformismo, la capacità di intrudere la scena, la sperimentazione. E' stato anche scultore, pittore e regista, sempre controcorrente, coerente con se stesso. Aveva 96 anni, William Klein, ed è stato capace di rivoluzionare la fotografia, durante una lunga carriera lo ha visto partecipe anche nella moda. Oggi, ricordandolo, abbiamo un motivo in più per sfogliare il suo libro su Roma. Lo ringraziamo per quanto ci ha fatto vedere.
Roma, il libro di William Klein. Edizioni Contrasto
Stiamo parlando di un volume che ha fatto la storia della fotografia. Siamo nel 1956. William Klein arriva a Roma. Dovrebbe collaborare con Fellini sul set di “Le notti di Cabria”. I tempi si allungano; Klein è in città, assieme al regista romagnolo, ma anche in compagnia di Pier Paolo Pasolini, Alberto Moravia, Ennio Flaiano e altri scrittori e artisti dell’avanguardia italiana. Ne nasce una visione unica della capitale: brillante, vivace, moderna, di certo lontana da quella che potrebbe scaturire con una narrazione neo realistica dell’urbe. Il volume esce nel 1959 ed è una delle pubblicazioni più illustri del fotografo.