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[TOSCANI, FINALMENTE]

Trasgressivo, sovversivo, finemente creativo: questo è sempre stato Oliviero Toscani, almeno nella sua veste pubblica. Oggi, finalmente, possiamo conoscerlo nel suo mestiere di fotografo, come abbiamo fatto con altri, esplorando i suoi lavori, prodotti in decenni di attività. Sarà importante riconoscere l’elemento legante, il filo rosso che unisce immagini uniche nel panorama fotografico di sempre. Già, perché Oliviero non si è mai posto il problema della fotografia bella o buona, riuscita o meno; per lui doveva emergere l’efficacia, il senso comunicativo, il messaggio che sarebbe potuto (e dovuto) arrivare. Ecco allora le fotografie commerciali disgiunte dal prodotto, le stesse che, in silenzio, urlavano la denuncia, il malcontento, la situazione alla quale porre rimedio.

Siamo curiosi, perché una volta visitata la mostra, torneremo a casa con tante domande e qualche risposta. Per una forma di rispetto, dovremo, almeno una volta, leggere le fotografie di Oliviero con la sintassi che meritano: indagando su modalità e metodiche, come abbiamo fatto con altri grandi. Di certo scopriremo che per lui non è mai stato importante l’istante decisivo, forse neanche la narrazione. Ha sempre preferito rendere iconico il sentimento, l’opinione, la reazione comune di fronte a un fatto. Il resto non sarebbe valso a nulla, come quella fotografia che parla su se stessa anche troppo a lungo.

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[VIENE FONDATA L’ALFA]

Non potevamo dimenticarci dell’Alfa Romeo, questo dopo aver celebrato la Mercedes ieri. Sì perché il 24 giugno 1910 viene registrata ufficialmente la ragione sociale A.L.F.A. (Anonima Lombarda Fabbrica Automobili), che diventerà Alfa Romeo. Il marchio del biscione diventerà un simbolo dell’automobilista sportivo, quello che si contrapponeva al “lancista”, più affezionato a Flavia e Fulvia. Altri tempi, quando, dopo l’inizio del boom economico, s’iniziava a scegliere, mettendo in mostra gusti e personalità, o anche sogni; sì perché quella Giulietta rossa Spider ha fatto ingolosire tanti. E poi come dimenticare la “Duetto” del film il Laureato? Insomma, l’Alfa Romeo ha reso iconici i ricordi di molti: a iniziare dal rombo, per finire al ricciolo di fumo che usciva dallo scappamento in fase di rilascio. L’Alfa era così.

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[NASCE LA MERCEDES]

Tanti avvenimenti sono accaduti oggi. Torna alla mente il mondiale dell''82: il 23 giugno di quell'anno, con l’1-1 contro l'esordiente Camerun, gli azzurri di Bearzot passano il turno, iniziando i sordina la cavalcata verso il trionfo di Spagna. Lutto nel mondo della fotografia, invece, il 23 giugno del 2004: muore nella sua auto Helmut Newton, celebre per l'erotismo patinato dei suoi soggetti femminili. Arriviamo alle auto. Il 23 giugno 1902: La casa automobilistica tedesca Daimler-Motoren-Gesellschaft registra il marchio commerciale Mercedes. La prima Mercedes era veloce e può essere considerata la prima vera automobile moderna. Mercedes è un nome di donna, ovviamente, e si riferisce alla figlia di Emil Jellinek, importatore Daimler a Nizza. Il brand ha sempre rappresentato il prestigio e anche il desiderio di molti.

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[MERYL STREEP, LA PIU’ BRAVA]

E’ difficile parlare di un’attrice così brava, senza cadere nel banale. Molti dei film da lei interpretati vengono ricordati per la sua presenza, con delle scene diventate iconiche. Un esempio? La mia Africa, al fianco di Robert Redford, quando lei vola su una distesa di fenicotteri rosa a bordo di un piccolo velivolo, pilotato proprio dal bel Robert. Anche dei film minori hanno messo in evidenza le capacità di Meryl. E’ il caso di Innamorarsi (1984), interpretato con Robert De Niro: una storia d’amore, con un lieto film da immaginare. Della pellicola ci piace ricordare la colonna sonora, di Dave Grusin: incalzante e ritmata, con un po’ di jazz bianco della “Grande Mela”. Siamo a New York, alla vigilia di Natale. Un uomo e una donna, entrambi sposati, si scambiano per sbaglio i libri comprati da Rizzoli per i rispettivi coniugi. Dopo un incontro sul treno che li portava a casa, i due scoprono di amarsi. Il film regge, e bene, per la forza degli attori. Per finire, la Streep ha stupito anche nel musical: in “Mamma mia!” fa ascoltare una voce niente male. Applausi.

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