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[NASCE IL “DRAKE”]

“Il colore distingue”. “Date a un bambino un foglio di carta, dei colori e chiedetegli di disegnare un automobile: sicuramente la farà rossa”. “ Sono i sogni a far vivere l’uomo”. “Il destino è in buona parte nelle nostre mani, sempre che sappiamo chiaramente ciò che vogliamo e siamo decisi a ottenerlo.” Sono parole di Enzo Ferrari, un uomo capace di realizzare un sogno che sembrava irraggiungibile. Un sogno che si è concretizzato per merito di uomini dominati dalla passione, una passione infinita che ha tolto il tempo e il gusto per ogni altra cosa che non sia stata una macchina da corsa. “Non si può descrivere la passione, la si può solo vivere”, così diceva Enzo Ferrari, il “Drake”.

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[MICHAEL “AIR” JORDAN]

Volava, Jordan, sospinto dal suo vento. Esitava, lassù, quando gli altri iniziavano a scendere, salvo poi decidere di “stracciare” la retina con uno schiaccione d’antologia. La sua carriera è costellata di canestri decisivi, segnati al momento giusto, quanto cioè conta per inchiodare la bara degli avversari. Jordan è un esempio di sport e di vita, sintesi pura della pallacanestro; il compagno che tutti avrebbero voluto di fianco, perché lui leggeva il momento e sapeva quando decidere sul da farsi.

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[JOHN McENROE, IL GENIO DELLA RACCHETTA]

Altri tempi, quelli di John McEnroe; altri materiali. Forse si “picchiava” meno allora, anche se si stava delineando la figura del tennista “da fondo campo” (Borg e Lendl tra questi). Non mancavano, però, le rivalità accese, suffragate da differenti stili, proprio sul rettangolo di gioco. Bjorn era di ghiaccio e taciturno (quasi pareva non sudare), mentre John si mostrava dispettoso, arrabbiato, spesso furioso nei confronti di arbitri e giudici di linea. Vederlo giocare, però, era un piacere, in tutti i “15”, fatti o subiti.

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[FLORINDA BOLKAN, L’ANTIDIVA MODERNA]

Il ricordo di Florinda Bolkan ci riporta ad “Anonimo Veneziano”, il film di Enrico Maria Salerno (1970); dove le scene vivono sulla colonna sonora (famosissima ancora oggi) a firma di Stelvio Cipriani. E’ un’attrice intima, quelle che ricordiamo, serena nei panni di una donna moderna, volitiva, romantica quando serve, bella in ogni circostanza. Il sentimento che mostra nella pellicola anticipa i tempi. Aveva abbandonato il marito e va a trovarlo in un ultimo frammento d’amore. Il referendum sul divorzio sarà nel 1974.

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