HELENA BONHAM CARTER, LA TRASFORMISTA
Helena Bonham Carter deve la carriera esclusivamente al grande talento in suo possesso.
Discende da nobili eroi e primi ministri, che però non le sono stati d’aiuto.
Non ha avuto un'infanzia facile. Il padre, quando lei aveva 13 anni, è rimasto paralizzato in seguito ad un intervento al cervello; la madre invece ha sofferto a lungo di esaurimento nervoso. Vinto un concorso di poesia, la giovane Helena ha investito il ricavato della borsa di studio in modo intelligente: ha inserito la sua foto in un catalogo di giovani attrici e ingaggiato un agente.
Potremmo considerarla una trasformista: è riescita a interpretare magistralmente ogni ruolo che le veniva assegnato senza il dovuto riconoscimento. Non ha ancora vinto un Oscar. È stata candidata come miglior attrice per Le ali dell’amore e come miglior attrice non protagonista per Il discorso del re, ma la statuetta non è arrivata.
Oltre ai suoi ruoli cinematografici, Bonham Carter è apparsa in diverse rappresentazioni teatrali nella sua nativa Inghilterra, tra cui The Tempest (1987), Trelawny of the “Wells” (1992) e Il barbiere di Siviglia (1992). Ha anche fatto diverse apparizioni in spettacoli radiofonici e film TV della BBC.
Bonham Carter era nota per il suo senso della moda non convenzionale, che nel corso degli anni l'ha portata sia nelle liste dei vestiti migliori che in quelli peggiori.
L'eccentrica artista è stata a lungo fidanzata con il collega Kenneth Branagh. Ha avuto anche un flirt con Rufus Sewell e Steve Martin prima di convolare a nozze con Tim Burton (con cui ha avuto 2 figli). I due si sono separati nel 2014.