NASCE LA LEGGENDA DEL SOUL
“(Sittin’ on) The dock of the bay” non l’aveva ancora sentita nessuno quando lui era in vita: Otis Redding l’aveva incisa tre giorni prima di morire in un incidente aereo, il 10 dicembre 1967. Ha vissuto solo 26 anni, ma sono bastati per farlo diventare un mito della musica soul.
Otis ci lascia in eredità uno dei brani più belli di sempre, da ascoltare al di là delle parole, solo per i sentimenti che esprime con le note. Si tratta di un inno, quasi di un proclama: quello della dolce pigrizia nel vedere passare le navi, alla faccia dello stress della vita e delle pressioni che ci giungono ogni giorno. Otis Redding la compose dopo la sua esibizione al Festival di Monterey, diventata leggenda. La registrò il 7 dicembre 1967, fischiettandone il finale in attesa di trovare i versi giusti. Tre giorni dopo l’aereo su cui viaggiava precipitò in un lago del Wisconsin. Lui aveva 26 anni. Diventò il suo più grande successo di sempre, fischiettato per far sì che noi potessimo fare altrettanto.
La prima strofa:
Sittin' on the dock of the bay
Sittin' in the morning sun
I'll be sittin' when the evening comes
Watching the ships roll in
Then I watch them roll away again, yeah
Sono seduto sul molo della baia
sono seduto nella luce del mattino
sarò (ancora) qui quando la sera arriverà
a guardare le navi entrare in porto
e poi a guardarle mentre vanno via di nuovo