NASCE LA WALT DISNEY COMPANY
Il 16 Ottobre 1923 nasce la Walt Disney Company: una storia di successo, ma anche un marchio che è entrato nell’olimpo dei brand mondiali, come patrimonio aziendale e per percezione. Negli ultimi anni, per via della nascita dei marchi tecnologici, le classifiche sono venute a modificarsi, ma Disney è rimasto sempre lassù, ai vertici. A questo punto, se ci pensiamo bene, ci accorgiamo come i brand con più notorietà siano quelli rimasti nella mente dei consumatori perché hanno costruito con loro un rapporto di fiducia. In fin dei conti, non dobbiamo chiederci quali siano i brand più famosi: risiedono già nelle nostre idee. Molti di questi hanno lavorato sulla propria reputazione e ormai non possono essere dimenticati. Ad esempio, se si vuole mostrare un cartone animato a dei bambini, cosa ci viene in mente? Probabilmente Disney.
Non dobbiamo comunque fermarci unicamente in un ambito strategico. Walt Disney ha creato un filone mai copiato, nel quale personaggi inventati animavano i sentimenti più comuni, di adulti e bambini. Si può chiamare in causa una retorica eccessiva, quella del bene che vince sul male, ma il risultato non cambia: i personaggi Disney vincono anche oggi, quando l’elettronica d’intrattenimento ha contagiato masse enormi di praticanti. Si tratta però di un ambito diverso: i video-giochi (li chiamiamo così per non citare dei marchi) vorrebbero essere simili alla realtà, la stessa che viene allontanata dai prodotti Disney per lasciare posto al sogno. Possiamo essere d’accordo su un punto: Topolino, Paperino, Mary Poppins non rappresentano esempi d’arte d’animazione, ma non ne hanno avuto neanche l’ambizione. Sono però ben confezionati, partecipi di film perfetti, scritti magistralmente e diretti con cura. Le musiche accompagnano il tutto come in un musical. Un esempio? “Cars, motori ruggenti”, il cartone in lungometraggio del 2006 (molto bello) ha come cameo musicale James Taylor, che canta la canzone “Our Town”. Una curiosità sul film: la versione italiana può vantare importanti doppiatori non di professione, come Marco Messeri, Sabrina Ferilli, i piloti Alex Zanardi, Jarno Trulli, Giancarlo Fisichella ed Emanuele Pirro, il comico Marco Della Noce (noto per il personaggio del meccanico ferrarista Oriano Ferrari).