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[NASCE ALBERT EISTEIN]

Albert Einstein, oltre ad essere un grande fisico, è stato interprete di alcune immagini diventate iconiche. Una l’abbiamo celebrata lo scorso anno e vede lo scienziato tedesco mentre dedica la linguaccia ai fotografi. Era il 14 marzo 1951, il giorno in cui Albert Einstein compiva 72 anni. Si era tenuta una festa di compleanno in suo onore presso l’istituto di Princeton. I paparazzi lo stavano aspettando fuori. Einstein si sentiva infastidito dalla loro presenza. Eppure era lì, bloccato sul sedile posteriore di una limousine, stretto tra l'ex direttore dell'istituto, Frank Aydelotte, e sua moglie, Marie, incapace di sfuggire ai lampi dei flash. "Basta, ne ho abbastanza!", si dice che abbia ripetutamente gridato ai giornalisti invadenti. "Ehi, professore, sorrida per una foto di compleanno, per favore", pare abbia gridato un fotografo. In un gesto di fastidio, Einstein ha tirato fuori la lingua, dedicandola ai paparazzi presenti: un istante che è stato catturato dal fotografo Arthur Sasse.

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[UN ANNO SENZA GIOVANNI]

Ciao Giovanni, non dovevi andar via così, all’improvviso. Ci hai lasciati soli, con l’eco delle nostre stesse parole: quelle che ascoltavi sempre. Già, la tua era una presenza rara, perché mossa da una disponibilità infinita, senza secondi fini, per la quale (forse) sei stato amato da tutti. Le cose sono anche peggiorate e tu sei quell’amico al quale avremmo voluto scrivere, per una manciata di lucidità e buon senso. E invece eccoti lassù, dove spesso alziamo gli occhi perché non riusciamo a capire.

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[NASCE “L’AVVOCATO”]

Gianni Agnelli è stato il personaggio di un'epoca intera, forse l'italiano più conosciuto all'estero, a capo di un’importantissima famiglia imprenditoriale che ha attraversato due secoli di storia. Lui era un modello unico di eleganza e stile, con le sue passioni per lo sport (Juve, sci, Ferrari e vela), per l'editoria, per la sua FIAT e per il suo ruolo di senatore a vita. Il suo orologio allacciato sul polsino della camicia era leggendario.

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[ABOLIRA’ I MANICOMI]

L’11 marzo 1924 nasce a Venezia lo psichiatra Franco Basaglia. A lui si deve la legge 180 del ’78, che impone la chiusura dei manicomi e regola il trattamento sanitario obbligatorio, istituendo servizi d’igiene mentale pubblici. Con la legge 180 vengono rimessi al centro i diritti e la qualità di vita dei pazienti, che nei vecchi manicomi venivano spesso trattati con elettroshock e terapie farmacologiche invasive.

Franco Basaglia muore il 29 agosto 1980.

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