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[INAUGURATA LA METROPOLITANA MILANESE]

Il 1° novembre è una data importante per la nostra passione. Nel 1879 nacque Oscar Barnack. Si deve a lui l’uso della pellicola cinematografica in fotografia. Nacque così il 35 mm (detto ai tempi formato Leica) e, quindi, buona parte della fotografia moderna. Se ancora oggi parliamo di “full frame”, lo dobbiamo a lui. Sempre il 1° novembre, ma nel 1926, nacque Fulvio Roiter. Lo incontrammo al Lido di Venezia, dove abitava con la moglie Lou Embo (fotografa anch’essa), conosciuta in Belgio nel 1959. Di lui ci colpì l’entusiasmo, persino una “prepotenza” antica e simpatica: nel lessico e nella gestualità. Non era cambiato, Fulvio; il suo sguardo era quello del ragazzo di un tempo.

Leica, Oscar Barnack, 1 novembre 1879, Carlo Orsi, 35 mm, Fulvio Roiter, 1 novembre 1926, 8 Marzo 1941

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[L’ITALIA IN TELESELEZIONE]

Il 31 ottobre 1920 nasce Helmut Newton. L’abbiamo celebrato lo scorso anno, riferendoci a lui molto spesso anche quest’anno. Ci concediamo quindi una curiosità, accompagnata comunque da una fotografia d’autore. Il 31 ottobre 1970 in Italia viene varato il servizio nazionale di teleselezione, grazie al quale, anteponendo un prefisso a un numero telefonico, è possibile raggiungere qualunque località italiana senza l’intervento di un operatore. Prima, l’utente che desiderava contattare un abbonato appartenente a un Comune diverso dal proprio, doveva chiamare il centralino: rispondeva un operatore, che prendeva nota del numero da chiamare e, in seguito, metteva in collegamento i due abbonati. Inizia una nuova era e muore definitivamente una professione.

Helmut Newton, 31 ottobre 1920, Olive Edis

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[PAUL VALÉRY, LE RIFLESSIONI QUOTIDIANE]

Il 30 ottobre 1871 nasce il poeta Paul Valéry. Di lui ricordiamo il discorso tenuto alla Sorbona il 7 gennaio 1939, in occasione del Centenario della Fotografia. Curiosando nella sua vita, ci è piaciuto il fatto che lui annotasse quotidianamente le proprie riflessioni su un diario, arrivando a produrre 261 quaderni manoscritti, per un totale di 26.600 pagine. Voleva controllare l’intelletto, Valéry; ma ha offerto un connotato temporale al suo pensiero, come si potrebbe fare in fotografia. La considerazione è nostra, forse presuntuosa; ma crediamo vada bene così.

Man Ray, Paul Valery, 30 ottobre 1871, Gisèle Freund

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[AUGURI LUCIANA]

La aspettiamo la Domenica Sera, e lei entra nelle nostre case con una comicità fatta su misura. Fabio Fazio, il conduttore, diventa per lei la spalla ideale quale interprete del luogo comune, delle buone maniere portate avanti quasi per obbligo. Sovverte tutto, Luciana; minacciando di superare spesso la linea dell’educazione impartitaci dalla nostra storia. In realtà non lo fa mai, o solo raramente. Gli slanci oltre il confine servono solo a fare da contrappunto a una dialettica colta e lucida, da dove emergono fatti e accadimenti che noi abbiamo lasciato correre senza dedicare loro la giusta attenzione. Per questo ci azzardiamo ad affermare come la comicità di Luciana sia satirica oltre che comodamente televisiva. Per il resto, Luciana risulta essere un’interprete completa della modernità: ha fatto cinema, radio e calcato palcoscenici importanti. E’ stata anche autrice di libri di successo: un merito ulteriore.

Fabio Fazio, Luciana Littizzetto, Davide Cerati, 29 ottobre 1964

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