NASCE ALMA LAVENSON
Contemporanea di Dorothea Lange, Margaret Bourke-White e Marion Post Wolcott, Alma Lavenson ha iniziato a fotografare nel 1918 e ha continuato a lavorare fino alla sua morte, giunta all'età di 92 anni. I suoi ritratti, nature morte, fotografie industriali e architettoniche riflettono lo sviluppo e le tendenze in fotografia in un arco di settant’anni.
La vita spesso è fatta d’incontri. È il 1930 e Alma Lavenson ha in mano una lettera di presentazione di un amico di famiglia. La missiva è indirizzata a Edward Weston e Alma si reca a Carmel, nel sud della California, proprio per incontrare il famoso fotografo. Lei aveva fotografato intorno a Oakland, dove è cresciuta, e sperava che il signor Weston potesse criticare il suo lavoro. Le sue immagini, per via delle lenti soft-focus, presentavano un effetto sognante. Il signor Weston si è complimentato per il formalismo compositivo, ma le ha suggerito fermamente di abbandonare il suo stile. Deve essere stato difficile per la signora Lavenson sentirsi dire quelle parole, ma forse non ne rimase sorpresa: Weston voleva le fotografie nitide e stava abbandonando il pittorialismo.
La signora Lavenson ha ascoltato il consiglio del signor Weston, intraprendendo una carriera straordinaria, anche se non conosciuta come meriterebbe. Poco dopo aver incontrato Mr. Weston, Alma ha iniziato a fotografare architetture, macchinari e nature morte, mettendo in evidenza le proprie qualità formali.
Un giorno, la signora Lavenson si è sposata, iniziando a crescere una famiglia. Ha continuato a esporre opere per tutta la vita, ma la fotografia non sarebbe mai più stata il suo unico obiettivo. Ancora oggi, sebbene le donne abbiano raggiunto un grado di libertà e di uguaglianza molto maggiore sul posto di lavoro, l'equilibrio tra famiglia e carriera si rivela difficile.