MATISSE, DONNE E COLORE
Tra i soggetti ritratti da Henri Matisse il corpo femminile è uno dei più ricorrenti, senza tentazioni erotiche o provocanti. Non c’è sensualità nelle sue modelle, forse perché i colori sono troppo vivaci e le linee eccessivamente marcate. Le odalische è stato uno dei temi più amati dal pittore. Pablo Picasso dopo la sua morte ebbe modo di dire: «Matisse morendo mi ha lasciato le sue odalische».
L’uso delle modelle è stato per Matisse una pratica fondamentale, con tanti nomi; tra questi: Laurette, modella italiana, e Henriette Darricarrère, conosciuta a Nizza, anche se poi il risultato era estremamente stilizzato e impersonale. L’ultima donna che ha posato per Matisse è stata Lydia Delectorskaja, in origine dama di compagnia della moglie e in seguito modella per lui.
Matisse ha attraversato uno dei periodi più brutti della storia, ma nei suoi lavori traspare pace, rifugio, sollievo, luce e colore: caratteristiche importanti.
I fotografi che incontriamo per Matisse sono due nomi importanti: Henri Cartier Bresson e Robert Capa. Del primo vogliamo ricordare come nel 1952, grazie all'editore Tériade, fu proprio Matisse a creare l'immagine originale ritagliata su carta che fu utilizzata sulla copertina del suo libro “Images à la Sauvette”. Ed è straordinario il fatto che un fotografo sia stato capace di rinunciare a una propria immagine in copertina, preferendo un’opera di un’artista. Surrealismo vero.
Buon anno a tutti