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[LUIGI VERONESI, UNO SPERIMENTATORE]

Non di sola fotografia parleremo oggi, perché Luigi Veronesi è sin dalla giovane età un vero e proprio sperimentatore: pittore, fotografo, scenografo, grafico, teorico della comunicazione visiva, docente di arti visive. A partire dal 1925, Veronesi inizia a interessarsi maggiormente alla fotografia, sotto l’influsso del padre padre, che è fotoamatore. Sono comunque le possibilità espressive dello strumento fotografico a guidare Veronesi, in particolare le elaborazioni di laboratorio con tecniche semplici, come quella del fotogramma a contatto. Viene rinnegata la fotografia documentaria, troppo ovvia per chi fa della sperimentazione il proprio credo.

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[KISSINGER, POLITICA LUCI E OMBRE]

Chi era Henry Kissinger? A guardare la sua vita (ormai è centenario), s’incontra tutto e l’esatto contrario. Nobel per la Pace nel 1973, è stato accusato per crimini internazionali. Pare abbia appoggiato il golpe cileno dell’11 settembre ’73, macchiandosi di altre colpe; eppure la sua carriera negli anni si è rivelata di continuo solida, anche dopo il Watergate. Consulente internazionale, Presidente del Comitato Olimpico, è sempre rimasto sulla cresta dell’onda, addirittura per popolarità. Ha trattato con Russia e Cina (anni ’70) e dopo l’11 settembre è stato messo a capo della commissione d’indagine. Nel 2006 Papa Benedetto XVI l’ha invitato a far parte del suo gruppo di consulenti per la politica estera.

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[MILES DAVIS, IL JAZZ CHE CAMBIA]

La musica Jazz deve molto a Miles Davis. Se esistono termini (e stili) quali il cool jazz, l'hard bop, il modal jazz e il jazz elettrico o jazz-rock, lo si deve proprio al compositore di Alton (Illinois). Come ha avuto modo di dichiarare in un party alla Casa Banca: “Ho cambiato la musica cinque o sei volte”. In effetti, con lui la musica ha allargato i confini del genere fin dai tempi di Birth of the Cool, che ha dato il via alla relazione tra il jazz e la musica classica del vecchio continente. Negli anni ’60 e nei primi ’70 l’ammirazione di Davis per innovatori come Jimi Hendrix e altri l’ha portato a mescolare jazz, rock e funk.

E’ riuscito a fare breccia anche come personaggio pubblico e a tradurre commercialmente il suo talento musicale. Non era un virtuoso dello strumento, ma indimenticabili rimangono le note allungate e languide.

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[TORMENTO E FOTOGRAFIA]

Nel giorno nel quale sono usciti due film innovativi e geniali, Guerre Stellari (1977, di George Lucas) e Alien (1979, di Ridley Scott), abbiamo preferito occuparci di una donna fotografa che ha profuso passione nella pratica dello scatto: senza farne solo una bandiera di emancipazione, ma dedicando la propria attenzione alle classi deboli della società. Di cinema abbiamo parlato anche ieri, per cui gli eroi della fantascienza possono aspettare almeno un altro anno.

Consuelo Kanaga è una donna difficile da comprendere. Studiò come giornalista, ma ben presto subì il fascino della fotografia, sfogliando la celebre rivista di Alfred Stiglitz, Camera Work. La sua vita amorosa fu molto tormentata: nel 1919 si sposa per la prima volta, ma il matrimonio dura appena due anni. Si fidanza, però la relazione termina dopo sei mesi. Spinta da Tina Modotti (conosciuta in California), viaggia per l’Europa, ma è in Tunisia che incontra nuovamente l’amore per uno scrittore col quale si sposa. Nel 1935 incontrerà l’uomo della sua vita, il pittore Wallace Putnam, mentre tentava di cogliere l’intimità delle famiglie di Harlem.

Questo preambolo, forse troppo breve, serve a sottolineare come la vita di Consuelo Kanaga sia stata sicuramente tormentata: ha cambiato amori, e quindi, di continuo, luoghi e amicizie. Una sola cosa però l'ha accompagnata sempre: la fotografia; vissuta con grande passione per raccontare se stessa attraverso il suo paese, l'America.

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