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[LAETITIA CASTA, BELLEZZA FRANCESE]

Nata l’11 maggio 1978 a Pont-Audemer in Normandia, Laetitia Casta è cresciuta a Seine-Saint-Denis. La famiglia è originaria della Corsica, ma alcune sue radici risiedono anche in Italia. Il nonno materno era scarpaio a Maresca, in Toscana. È comunque in Corsica che trascorre tutte le sue vacanze estive. Nell'estate del 1993 viene notata sulla spiaggia da Frédéric Cresseaux, fotografo dell'agenzia Madison, della quale è diventata rapidamente la modella di punta.

La sua singolare bellezza seduce tutte le grandi case: Chanel, Yves Saint Laurent o Givenchy. Nonostante non fosse molto alta, è diventata una top model: ha sfilato in giro per il mondo e posato per le più grandi riviste. Nel 1998 è stata incoronata "donna più sexy" dalla rivista Rolling Stone.

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[FRED ASTAIRE, VIRTUOSO ED ELEGANTE]

Fred Astaire ha fatto sognare nonni e padri. In un’Italia ricca di balere, i suoi passi costituivano uno stimolo per i balli di coppia. Il “liscio” di valzer, polke e mazurke si vide affiancare da un foxtrot veloce ed elegante, col suo “due quarti” intrigante e, per certi versi, sovversivo. Fred Astaire però non era solo quello. Perfezionista e pignolo, ha restituito dignità al musical in pellicola, raggiungendo livelli di puro atletismo. In eredità ci lascia tanti film, passati più volte nella TV “Catodica” in bianco e nero. Le trame? Semplici, digeribili, perché il ballo rubava un po’ tutto.

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[GRETE STERN, UNA DONNA MODERNA]

La vita di Grete Stern pare uscita da un romanzo. Lei sin dall’infanzia era un’artista, su più fronti; ma con la fotografia è riuscita a cambiare la propria vita, forse perché ha intuito che quella disciplina le avrebbe concesso la possibilità di offrire una via d’uscita alle sue idee. Ha incontrato un’altra donna, Grete, poi diventata collega e socia in affari, forse anche amica. Insieme hanno condiviso uno studio fotografico, oltre che, agli esordi, lo stesso insegnante. La storia del tempo le ha divise nelle scelte, trasferendole al di fuori dell’Europa. Là hanno continuato a innovare, usando la fotografia come strumento. Il loro romanzo finisce con l’esistenza terrena, senza clamori o lieti fini; ma con uno stimolo importante per le donne che hanno voluto conoscerle attraverso le loro opere.

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[ROBERT ADAMS, IL POTERE DEGLI OCCHI]

Anche questa volta, per parlare di un fotografo, abbiamo preso in prestito un suo libro, dal titolo: “La bellezza in fotografia”, saggi in difesa dei valori tradizionali. Robert Adams, l’autore del volume, è nato nel 1937 nel New Jersey. Prima di dedicarsi alla fotografia, ha insegnato letteratura. Forse è stata proprio la sua cultura umanistica a spingerlo verso un confronto diretto con i problemi e i termini “inattuali” dell’immagine, quali: bellezza, verità, forma, composizione, novità; con la rappresentazione del male, il senso della critica, le possibili riconciliazioni con la nostra geografia.

Dalle fotografie di alcuni dei maggiori fotografi del ‘900 Adams ricava indicazioni, stupori, rivelazioni. Dalla loro lettura emerge una nuova consapevolezza circa le possibilità e il ruolo della fotografia nel nostro mondo. “Il mio scopo”, ha detto Robert Adams, “È di far intravedere il potere dei nostri occhi, non le potenzialità di un’apparecchiatura fotografica”.

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