UN FOTOGRAFO TRA I GHIACCI
Oggi incontriamo Herbert Ponting, un fotografo che ha accompagnato, documentandola, parte della spedizione Terra Nova, capitanata da Robert Falcon Scott; quella che avrebbe dovuto raggiungere il Polo Sud prima del rivale norvegese Roald Amundsen. L’avventura da subito si rivelò difficile, soprattutto per problemi logistici. Scott e altri quattro raggiunsero il Polo Sud il 17 gennaio 1912, ma trovarono la bandiera piantata da Amundsen.
Il viaggio di ritornò risultò ben peggiore dell’andata. Gli uomini si ritrovarono allo stremo delle forze per il freddo estremo, in preda allo scorbuto e a congelamenti. Scott fu l’ultimo a morire.
Sull’ultima pagina del suo diario, scritta in data 29 marzo 1912, leggiamo: «Combatteremo fino all’ultimo, ma ovviamente siamo sempre più deboli e la fine non può essere lontana. È un peccato, ma non penso di poter scrivere di più. Per l’amore di Dio, prendetevi cura delle nostre famiglie».
Le fotografie scattate da Ponting risultano straordinarie anche agli occhi di oggi. Cerchiamo d’immaginare a cosa andò incontro la spedizione antartica: freddo e ghiaccio oltre la sopportazione umana. L’attrezzatura probabilmente era rudimentale, ma i risultati ottenuti paiono smentire quest’idea. L’esplorazione ai tempi era pura avventura.